domenica 10 febbraio 2013

Vacanze di Natale 2012/13 (10)

Nel pomeriggio del 4 gennaio sono venuti per la prima volta i bambini del quarto piano a giocare. Ogni volta che le mie nipotine sono a Roma, Marianna (9 anni) e Alvise (5 anni) sono dai loro nonni nel Veneto. Questa volta sono tornati prima e così finalmente è avvenuto l'incontro. Marianna si è messa subito a disegnare insieme a Livia. Alvise era molto timido e non voleva avvicinarsi, perciò la loro babysitter l'ha riportato a casa. I genitori di questi nuovi amichetti hanno una galleria d'arte che li tiene occupati nel pomeriggio. Livia e Marianna in poco tempo scherzavano e ridevano. Flaminia, piccolo tesoro, danzava e cantava per richiamare l'attenzione di Marianna. Quando Livia e Flaminia erano di nuovo sole insieme a me si sono scatenate, facevano capriole sul letto dei genitori e sul materasso di Flaminia. Livia longilinea com'è è agilissima e anche forte. Flaminia un carinissimo amorevole torello. Io dovevo fungere da pubblico. Il giorno dopo Sigrid e Kevin hanno portato le bambine ad un teatro vicino a Colle Oppio per vedere "La bella addormentata nel bosco" e Marianna è andata con loro. Tornati, le bambine hanno giocato un'oretta a casa di Marianna. Da me frattanto è venuta la mia amica belga Lieve per prendere un tè e per vedere le bambine. Stava tanto bene nella vivace compagnia che è rimasta anche a cena.
Per altri due giorni Flaminia e Livia hanno giocato con Marianna, sperando di rivedersi in estate. Erano finite le vacanze natalizie. L'8 gennaio Sigrid, Kevin, Livia e Flaminia sono tornati in Olanda. Li ho accompagnati fino al taxi sotto casa e le bambine mi hanno abbracciato forte. Vedendo la macchina scomparire avevo una breve percezione di desolazione, che lasciava tracce per un bel pò. A casa ho inoltre avuto un senso di smarrimento per il vuoto nelle stanze. Per distrarmi ho subito cominciato ad ordinare in giro per casa. Tutti quei giocattoli dei miei tesori di nipotine sparsi ovunque devono aspettare con pazienza l'estate. Io andrà da loro alla fine di aprile, come ogni anno.
Quando sono arrivati ad Haarlem, Sigrid mi ha telefonato per dirmi che il viaggio è andato bene e che nel taxi Flaminia ha detto; "Mi manca tanto nonna."


Disegno di Livia




Cane con guinzaglio

Vacanze di Natale 2012/13 (9)

Dopo Napoli Jan e Jennifer si sono spostati in Irpinia, anche là c'è del buon vino. Vicino a Chiusano San Domenico, il paese di mia suocera, hanno pranzato col produttore Perillo e la sua famiglia con cui Jan lavora da anni. Mi ricordo che pranzando mille anni fa da mia suocera ad Avellino con intorno al tavolo figli e nipoti, era estate inoltrata, si beveva e commentava il vino appena portato dal colono che gestiva il pezzo di terra che mia suocera possedeva nella campagna fuori Avellino. Le facce esprimevano approvazione: "Quest'anno non è per niente male", oppure disapprovazione: "Sa di aceto quest'anno." Gli adulti finivano comunque tutti i fiaschi. A me il vino era (ed è) indifferente perchè sono astemia, non mi piacciono le bibite che contengono alcool. Sono nata con questo difetto (?) che Sigrid ha preso da me.
Ad Avellino Jan e Jennifer hanno pernottato in un albergo non centrale ma molto lussuoso. Era capodanno. Si sono incontrati per cena con le cugine Ilaria e Lydia e le loro famiglie a casa di Lydia. Queste due sorelle sono figlie del fratello minore di Pino, Walter, che purtroppo non c'è più. Neanche la zia Marisa c'è più. Ilaria ha una bambina molto carina di tre anni che si chiama Marisa come la nonna. Il figlio di Lydia l'hanno poi incontrato a passeggio per il Corso. E' diventato un  simpatico ragazzone che gioca a basket.  A sorpresa un'altra cugina, Rita, è venuta con sua sorella Paola a trovare Jan e Jennifer nel loro albergo. Tutti quanti erano molto affettuosi. Durante i nostri soggiorni avellinesi tutti i cugini e cuginette giocavano volentieri insieme. A me fa tanto piacere che fra loro rimanga un qualche contatto. Peccato che Jan e Jennifer non si siano visti con tutti ma si capisce, ognuno ha i  propri impegni.

Avellino



Marisa

giovedì 7 febbraio 2013

Vacanze di Natale 2012/13 (8)

Il 2 gennaio Sigrid, Kevin e le bambine hanno pranzato dall'amica di Sigrid, Silvia, con il marito Andrea ed i bambini Marta e Nicola. Si muovono per Roma con autobus e metro. Io frattanto mi sono dedicata alla casa, alle spese e alla cucina: ho fatto tra l'altro un bread pudding, sarebbe a dire una torta di pane raffermo che si può fare in tanti modi. E' un dolce internazionale, molto gustoso ed è un modo per impiegare il pane di troppo e ormai indurito. Mi sembra, se non erro, di aver appreso questa usanza nel bel libro "Un albero cresce a Brooklyn" di Betty Smith, letto tantissimi anni fa. Questa volta l'ho preparato con banane, mele renette, uva passa, uova, succo di limone, zucchero di canna, un pizzico di cannella e un pò di olio d'oliva extra vergine. Il pane si mette prima a mollo nell'acqua, poi si strizza e si mescola con gli ingredienti. Anche con ananas in scatola a pezzetti è molto buono. L'anno scorso a New York, Jan mi ha comprato un paio di volte un piccolo bread pudding da "Agata & Valentina" tra la 1st Ave e la 72 Street. Un bellissimo negozio che vende mille prodotti internazionali. Che buono quel pudding.
Nel pomeriggio Sigrid e Kevin sono usciti e le bambine, un pò stanche, hanno visto un film, dopodichè hanno fatto le corse per casa, disegnato e mangiato un piatto di frutta. La cena l'abbiamo consumata tutti insieme. Livia diceva che la torta di pane era squisita e ogni tanto andava a rubacchiarne un altro pezzetto.
A volte con il pane raffermo faccio anche le torte salate: con cuori di carciofo e formaggio oppure con un peperone a listine soffritto con cipolla e formaggio.
Il 3 gennaio, a mezzogiorno, sono venuti a giocare da noi Antonio e Ludovica, i nipotini di Laura. Ludovica, 5 anni, chiede sempre a David: "Quando ci porti in Olanda?" Per lei l'Olanda è questa casa qui. E Antonio, 8 anni, ogni volta che vede David gli rivolge la domanda: "Quando vengono le cuginette olandesi?" I quattro erano contenti di rivedersi. Dopo aver pranzato i bambini sono andati con David e Laura su in terrazza condominiale a disegnare con i gessetti sul pavimento. Giusto in quel momento veniva la mia amica Rieteke a prendere un tè da me e per un attimo ha visto le bambine: un altro scopo della sua visita era vedere come erano cresciute.
Più tardi Laura e i bambini tenendosi per mano sono andati a divertirsi a Piazza Vittorio e a Colle Oppio nella zona giochi. Anche Seila faceva parte della compagnia. Laura ha scattato tante foto molto belle. Alle 5.30 erano di ritorno a casa. Antonio e Livia  mentre disegnavano in cucina  chiaccheravano e parlavano di tutto. Flaminia e Ludovica giocavano nel soggiorno con le bambole, sul grande letto. Finchè è venuto Manlio, il fratello maggiore di Laura, a prendere i suoi figli. I bambini si sono dati un bacetto. "Alla prossima volta."

A Colle Oppio



Livia




I bambini a Piazza Vittorio


Vacanze di Natale 2012/13 (7)

Flaminia dipinge le pigne


La mattina del 1° gennaio Sigrid e Kevin sono usciti e le bambine sono rimaste con me a casa. Se la passavano ottimamente, prima disegnando insieme a me, dopo giocando con le bambole. Livia ha visto che lo stendino per il bucato che stava nel corridoio era spoglio e ha avuto un'idea: insieme a Flaminia ha costruito, togliendo dai loro letti coperte e plaids, una casa con una stanza per ognuna. Le coperte venivano fissate con le mollette da bucato. Per terra hanno messo i cuscini del divano. Mi hanno chiamato per farmi ammirare l'opera compiuta ed io ho fatto loro i complimenti per la capanna accogliente dove anche i peluches preferiti avevano trovato un posticino sui cuscini. Hanno giocato con impeto per ore, entrando e uscendo dal loro nascondiglio. Sentivo le loro voci animate, le risate. Erano felici. Hanno anche pranzato nel loro riparo. Ho portato loro panini con formaggino, succhetti di frutta e un piatto di mandarini sbucciati: tutto finito. Quando più tardi Sigrid e Kevin sono tornati gli ho fatto trovare uno dei loro piatti preferiti: una padella con rape, patate e cipolle accompagnate da una mozzarella di bufala. Le bambine hanno mangiucchiato un pò con noi.
Quando è ora di merenda Flaminia viene da me e dice: "Nonna vorrei una banana." Quando l'ha finita torna da me per un'altra banana a fettine con succo di limone. E dopo non disdegna neanche una mela. E' ghiotta di frutta. Di mattina si beve una spremuta di arance, anche due. Livia attraversa un periodo di parziale disinteresse per la frutta. Tutte e due mangiano però volentieri la "caramella sana", una o due volte al giorno. Questa caramella è una vitamina C masticabile.
Quando di sera dopo cena siamo ancora tutti seduti a tavola Flaminia, da vera attrice, spesso si esibisce per noi. Avvolgendosi con un lenzuolo di flanella, a mò di vestito lungo, balla con mosse armoniose: che ballerina! Dato che non vede mai progammi televisivi mi chiedo come e da chi l'abbia imparato. Sigrid e Kevin con un sorriso hanno replicato che è una cosa innata. Oppure fa la cantante lirica. Con una mano sul petto e la testa alzata emette trilli alti acuti intonati da vera soprano. Sigrid ha detto che lo ha visto fare in un cartone animato. Con la sua serietà Flaminia ci fa ridere, ma allora, offesa, ci ammonisce: "Non dovete ridere di me." Noi la tranquillizziamo: "Ridiamo perchè ci sembra di essere spettatori che a teatro guardano una piccola ballerina e cantante."
Quando le bimbe stanno a letto per dormire quasi sempre si alzano per portarmi un altro bacio della buona notte che da parte di Flaminia viene accompagnato da una lunga lista di persone a cui lei vuole bene, per ultimo, con enfasi: nonno Giuseppe. Livia da parte sua stringe le braccia intorno alla mia vita per poi prendere la mia faccia fra le sue mani, mi guarda negli occhi e mi bacia.
Di notte che tenerezza vedere nel suo lettuccio accanto al mio Livia tenerellona. Si scopre sempre ed io le aggiusto le coperte.

Flaminia e Dara in Olanda

Livia a Piazza Vittorio

lunedì 4 febbraio 2013

Vacanze di Natale 2012-2013 (6)



Capri 1970


 Il 31 Sigrid, Kevin e le bambine sono andati allo zoo e quella sera per primo piatto David ha preparato pasta con lenticchie. Poi dopo cena tutti, con un cappello in testa, hanno ballato nella stanza di David e Laura. Le bambine vivaci ed allegre. Si riposavano un attimo sulle ginocchia di David per poi riscatenarsi. Jan quella sera ci ha chiamato da Capri dove lui e Jennifer passavano la giornata. Si ricordava tutti i posti dove eravamo andati quando erano bambini e ragazzini. A quei tempi c'era un albergo che in primavera, per inaugurare la stagione, offriva ai primi clienti ospitalità a prezzi ridotti. L'albergo aveva una convenzione RAI e per diversi anni abbiamo approfittato di quell'occasione. Dalle finestre delle nostre camere avevamo la vista sulla Certosa. A volte camminavamo fino ai Faraglioni dove i gabbiani volavano intorno alle rocce con urla quasi umane; là si prendeva la strada a picco sul mare passando per la villa di Curzio Malaparte. Ad un certo punto c'era una grotta. Oppure si andava per la Via Krupp  fino alla Marina Piccola e alla Marina Grande. Si incontrava pochissima gente. A volte il sole riscaldava già così tanto da poterci sdraiare in costume sulla spiaggetta, e in qualche incavo riempito di acqua tiepida i bambini sguazzavano felici. Quando Sigrid era molto piccola la si portava spesso sulle spalle e, riposandoci ogni tanto, Pino raccontava ai bambini la loro storia preferita: Lucertolina e Lucertolone. Per anni il nostro trio ha chiesto al loro papà di raccontare un nuovo capitolo. Lucertolina e Lucertolone ci hanno seguito in molti viaggi. Peccato che Pino non abbia fissato le loro avventure sulla carta.
Livia e Flaminia sono andate a letto un pò più tardi del solito. David e Laura hanno portato fuori il cane e poi piano piano tutti hanno cominciato a sentirsi stanchi e a sdraiarsi per un attimo. Io avevo un libro che mi prendeva molto: "Gli Emigranti", di Howard Fast, e rimanevo a leggere. A quasi mezzanotte Kevin e Sigrid si sono alzati. Nonostante il chiasso dei botti David, Laura e le bimbe dormivano profondamente. Sigrid ha provato a svegliare Livia per farle vedere i fuochi d'artificio ma non ci è riuscita. E così Kevin, Sigrid ed io a mezzanotte in punto abbiamo brindato con un bicchiere di succo di mela lasciando lo spumante per il brindisi del giorno dopo. Dalle finestre vedevamo il cielo variopinto dai fuochi artificiali. Un  nuovo anno ci ha aperto le porte.

Sigrid a Capri nel 1970


I Faraglioni - Capri 1970


Capri - Marzo 1972.





giovedì 31 gennaio 2013

Vacanze natalizie 2012-2013 (5)

Il 27 nel pomeriggio è venuto Andrea, un giovane produttore di vino dell'alto Lazio. Portava con sè due bottiglie di vino e due bottiglie di olio di propria produzione. Lo conoscevamo già e anche questa volta ci siamo intrattenuti piacevolmente con lui che è padre di due bambini piccoli. L'anno scorso ha invitato David e Laura ad usufuire della sua casa di Gradoli che era libera per qualche giorno. E così David e Laura hanno conosciuto un paese molto pittoresco situato sulle alture che circondano il lago di Bolsena.
Per cena David ha preparato pasta e ceci. Per dessert c'era un dolce che Jan e Jennfer hanno acquistato da un pasticciere vicino a Campo dè Fiori. Le bambine erano tanto contente in mezzo a questa numerosa famiglia. Poi, una volta che dormivano noi adulti abbiamo chiacchierato ancora per un pò: l'ultima sera tutti insieme.  La mattina dopo  sono state scattate delle foto ricordo sul terrazzo condominiale. Ne allego qui una o due. Nel libro di Anna Marchesini "Il terrazzino dei gerani timidi" che ho appena finito di leggere c'è un momento in cui Anna bambina esce con la mamma a passeggio per la cittadina  di Orvieto. All'improvviso c'è una voce di donna che proviene da una finestra in alto. Dice: " Come sì è fatta grande, Dio gliela benedica!" La mamma risponde cordiale: " Eh loro crescono e noi caliamo!" Su queste foto si vede come Livia e Flaminia crescono e la loro nonna è calata.
Quella mattina alle 11 Jan e Jennifer si sono avviati verso la stazione per prendere un treno diretto a Napoli, città dove cominciava il loro viaggio di lavoro. Ore dopo Jan ci ha tefonato dall'albergo  dicendo con una risatina che "Napoli è un manicomio, però è affascinante."
Per pranzo ho cucinato riso integrale e cavolfiore. Il tempo era bello ed abbiamo fatto una passeggiata. Tornati a casa c'erano amici di David e Laura: Fabiola e una giovane coppia, Anna e Gabriele con il loro piccolisimo bambino Diego. Ed è venuta a trovarci per la prima volta in  questa casa la mia amica Simona con la quale avevo seguito diversi anni fa un corso di Scrittura Creativa.  Ha portato per le bambine un bloc da disegno, colori e due libricini. Per gli adulti una grande scatola di biscotti e una bottiglia di limoncello fatto da sua mamma. Le è piaciuta molto la casa e si è trovata bene in questa grande e vivace compagnia seduta attorno al tavolo in cucina. Simona è insegnante di scuola elementare e ha voluto sapere tutto sulla scuola steineriana che le  bambine frequentano in Olanda e le bimbe, sedute sulle ginocchia di mamma e papà, hanno confermato che a loro la scuola piace molto. Simona si è ricordato del nostro corso di S.C. Diceva che è stato un periodo indimenticabile. E sono stati veramente dei mesi molto belli. La nostra classe era molto affiatata e quando si prospettava uno sciopero delle scuole erano tutti dispiaciuti di dover interrompere le lezioni. Allora io ho suggerito: "Venite tutti a casa mia, facciamo scuola là, c'è spazio." E così sono venuti in tanti e ognuno ha letto il proprio racconto ad alta voce che poi veniva commentato dall'insegnante Sergio e da tutti noi alunni. Anche David e la sua ragazza di allora hanno assistito all'evento e ho chiesto a David di leggere lui per me il mio racconto con la sua bella voce e perfetta dizione. Tanto è piaciuta questa iniziativa che l'abbiamo ripetuta diverse volte, includendo una cena in cui tutti hanno portato qualcosa da mangiare. E non soltanto da me ma anche dai miei colleghi. Simona in quei tempi aveva una casa un pò fuori Roma e abbiamo fatto lezione e mangiato sul grande terrazzo fiorito. E' stato bellissimo. Adesso Simona canta in un coro gospel. Il 9 dicembre sono andata a sentirla in una chiesa del rione Monti: magnifico.







lunedì 28 gennaio 2013

Vacanze natalizie 2012-2013 (4)



La giornata del 26 era bellissima: sole e 16°. Tutti noi, suddivisi in vari gruppi, abbiamo fatto lunghe passeggiate.  Io portavo Seila a spasso e, per caso, sulla strada di casa ho incontrato Sigrid, Kevin e le bambine, che bella sorpresa; Flaminia ha subito voluto portare la cagnolina al guinzaglio. Negli intervalli le bambine hanno visto un film, come sempre in italiano ed è una meraviglia come parlano bene la lingua della mamma, senza accento e con un vasto vocabolario. Hanno scoperto il film Pinocchio con Nino Manfredi nella parte di mastro Geppetto e Gina Lollobrigida in quella della Fata Turchina. Hanno visto tutte le puntate insieme a Kevin e anche lui se ne è appassionato. E pensare che i miei figli hanno visto lo stesso film da ragazzini e anche a loro e a noi genitori piaceva. Nel tardo pomeriggio le bambine hanno disegnato, Flaminia seduta sulle mie ginocchia. Come l'estate scorsa Livia ed io abbiamo cominciato a decorare segnalibri. Per questo in cartoleria, da grandi fogli di carta spessa e colorata, mi ritagliano le forme desiderate sulle quali poi incolliamo e disegnamo: è divertente. Livia ne fa di molto belli. Pure Flaminia ha espresso il desiderio di partecipare e si è sbizzarita: mica male. E' venuta a trovarci Virginia, l'amica di David e Laura che studia veterinaria. Ci ha portato una buona crostata. Mentre si chiacchierava ho fatto il sugo per la pasta. Un giorno felice.
Ma ho sentito un gran dispiacere quando Barbara mi ha telefonato per comunicarmi che il giorno prima. Silvano, suo marito, è deceduto. Poco prima di Natale l'avevo visto per l'ultima volta. Ormai stava a letto e la sua mente si era trasferita altrove. Era solo questione di aspettare che la spina si staccasse completamente. E quando questo succede è sempre un grande dolore, c'è un vuoto incolmabile. Anche se uno arriva, come Silvano, all'età di 92 anni c'è la consapevolezza della brevità della vita. La nostalgia per le persone care traslocate altrove rimane sempre, anche se il tempo aiuta a lenire il dolore.
Se in qualche parte leggo una frase che mi colpisce l'annoto. Eccone un paio: Freud disse: "Sappiamo" con la nostra testa che dobbiamo morire, ma la nostra psiche non lo "sente". E sempre Freud: "Tutti i popoli e le loro credenze (compresi i cristiani e la loro fede) hanno ipotizzato una vita dopo la morte, che equivale alla non accetazione della fine definitiva della propria vita."
Per caso tanti anni fa ho trovato un libro di Shirley MacLaine in un garage sale in Canada. Non sapevo che S.ML fosse anche scrittrice, oltre che attrice, ballerina e cantante. Il libro mi è piaciuto  molto e ne ho cercati altri dei suoi, pregando Jan di portarne anche dall'America. "Nel suo libro "Out on a limb" (Là fuori su un ramo), l'attrice, al culmine della carriera, descrive la sua esigenza di penetrare in profondità la propria spiritualità, di raggiungere le radici dell'esistenza. Intraprende studi di cultura spirituale, dagli scritti dei mistici cristiani e quelli dei maestri indiani, e a poco a poco raggiunge una sempre maggiore consapevolezza che la spinge a cercare nuove dimensioni dell'esistenza. In un lungo viaggio nelle Ande peruviane, tra le solitarie cime innevate, prova un'esperienza extracorporea che le svela le immense potenzialità dello spirito unano, l'immortalità ed eternità dell'anima." Questa descrizione del libro l'ho trovata su Google dopo aver visto su You Tube il film a puntate tratto da questo libro bestseller.
Si dice che quelli nati sotto il segno del Toro siano in bilico tra le cose terrestri e le sfere alte. Sono attratta dal pensiero dell'incarnazione. Forse in un'altra vita mi sarà dato di saperne di più. Peccato che uno non ricordi niente delle proprie vite precedenti.