mercoledì 4 ottobre 2017

19 settembre, concerto New York Philharmonic Orchestra

Il 19 settembre dopo pranzo sono uscita insieme a Jan, lui andava in giro per lavoro ed io mi sono avviata verso il Morningside Park dove, seduta su una panchina a godermi il sole di un giorno di piena Indian Summer, ho fatto la maglia. Verso le 3 cominciava a gocciolare. Ho fatto in tempo a fare le spese e ha cominciato a piovere forte, sentivo cadere i goccioloni sul lucernaio. Ho acceso il computer e c'era un messaggio di Jan: se fossimo voluti andare all'Opening Gala Concert della New York Philharmonic Orchestra, il primo concerto della stagione, c'erano due biglietti in omaggio per noi da parte di Rémi. Ho risposto subito: andiamo! Ho preparato la cena in anticipo e quando Jan è tornato dal lavoro ci siamo cambiati e, dato che il tempo è ridiventato bellissimo, siamo andati sullo scooter al Lincoln Center. Il teatro, bello, il pubblico elegante, il personale molto gentile. Con l'ascensore fino all'ultimo piano. Sedie comode con ampio spazio per le gambe. La vista sul palcoscenico ottima. Il teatro si è riempito tutto. Il concerto è cominciato alle 19.30. E siamo stati travolti, abbracciati, bombardati dalla Sinfonia no.5 di Gustav Mahler. Sommersi dai colori, le luci, i movimenti dei musicisti e del maestro Jaap van Zweden.
Jan da questa grande distanza è riuscito a distinguere Rémi che suonava la viola tra i 106 membri dell'orchesta. Gli applausi entusiastici alla fine del concerto non smettevano più. E' stato un evento unico, specialissimo. Io con quel figlio bello ed elegante! Uscendo dal teatro anche l'ampio Lincoln Center era un sogno con tutti gli enormi palazzi illuminati. Che serata è stata!
Jan, il giorno dopo ha mandato i ringraziamenti a Rémi. 


Lincoln Center



Hi Jan!
Yes I have two tickets for you and your mother. Can you text me your full name? I will leave them under your name at box office. Concert starts at 7:30, tickets will be at box from 7pm.
David Geffen Hall Lincoln Center
Enjoy!!
Rémi
 
Hi Remi, it was a fantastic performance, full of brio and intensity, we enjoyed thoroughly, and we thank you again for giving us the unexpected chance to attend the NY debut of Jaap!
Were you sitting at the right of the conductor, right next to a bald guy?
We are leaving next Tuesday, flying my mother back to Rome, if your schedule allows for it before then, please come and have glass of wine or a dish of pasta at my place in Harlem.
Otherwise surely after October 4th upon my return.
So long,
Jan
 

Nicky, Doyle, 10 september 2017

Domenica 10 settembre Jan ed io abbiamo fatto una lunga passeggiata fiancheggiando il Morningside Park fino ad arrivare in alto, alla Columbia University. Strada facendo ho visto per la prima volta qui a New York un paio di giacigli di cartone per terra, nelle vicinanze di alcuni palazzi di lusso. A Roma è la norma, qui non l'avevo mai visto prima.
L'aria era fresca ma il sole gradevole. Ci siamo seduti su una panchina nel mezzo del campus. Gruppi di studenti cinesi poco più che adolescenti si facevano immortalare davanti alla biblioteca in cima ad una grande scalinata, reggendo uno striscione con su scritto, m'immagino, la loro provenienza.  Forse, in futuro, hanno intenzione di frequentare questa università alla quale solo studenti molto intelligenti e facoltosi possono accedere.
Tornati a casa alle 17.00, dopo 50 blocks alle spalle e un piccolo riposino, abbiamo preparato tutto per la cena. E alle 19.15 ecco arrivare da Brooklyn i nostri cari amici Doyle e Nicky. Hanno portato pomodorini e friggitelli dal loro giardino pensile, un dono prezioso, Nicky dedica molto del suo tempo libero al giardinaggio.




La cena consisteva in: pappardelle al sugo con zucchine e basilico, patate in padella con peperone e cipolla, insalata mista e una torta con pesche e albicocche che avevamo preparato la mattina.  Tutto è piaciuto. Chiaccherando abbiamo toccato tanti argomenti e così hanno raccontato che il loro anziano gatto, che Jan, Sigrid ed io l'anno scorso avevamo accarezzato, nel frattempo è morto e hanno adottato due micette che si chiamano Pasta e Rocky. Quando in autunno andranno due settimane in vacanza verrà la mamma di Nicky dalla California a badare alle gattine e al giardino, godendosi anche New York. Ed io ho raccontato di Gina e di come ama stare in giardino dove corre come una pazza e salta verso le mosche, sembra una ballerina. Ma da un pò di tempo è attratta dagli alberi e ha cominciato ad arrampicarcisi. Qualche giorno fa è salita molto molto in alto e non riusciva più a scendere. Miagolava. Sigrid si è messa su una sedia, le ha teso le braccia e l'ha incitata a scendere. Gina si è fidata e, passetto dopo passetto, era in salvo fra le mani di Sigrid. Che poi ci ha mandato una foto. Dopo qualche giorno la storia si è ripetuta, solo che stavolta era salita ancora più in alto. Meno male che c'era Kevin il quale, mettendo una scala contro l'albero, l'ha salvata.





Doyle ha così apprezzato il dessert che ha portato via due grosse fette di torta.
Con Nicky e Doyle avevamo invitato anche Jacqueline ma quel giorno si trovava nel New Jersey da sua sorella. Jacqueline è venuta poi il 16 settembre, da sola, perche' Yolonda si trova per un paio di mesi a Chicago dove stanno girando un film nel quale lei ha un ruolo. E' ormai un rito che ogni volta che Jacqueline e Yolonda vengono a cena sul menu ci sia come primo piatto zuppa di piselli. Questa sera la zuppa è piaciuta ancora più degli anni scorsi tanto che Jaqueline ha chiesto la ricetta. Ci ha portato un bouquet di bellisimi gerberi che colorano la stanza. Ed io come al solito avevo per Jacqueline e Yolonda dei foulards.

Gerberi
Quel pomeriggio, era un sabato, prima della cena Jan ed io abbiamo visitato il nuovo museo Columbia Museum. Bello, grandissimo ma più che altro interessante per i futuri architetti. Poi su una panchina sul fiume Hudson ci siamo goduti il bellissimo panorama. Sopra il fiume e il New Jersey c'erano enormi nuvole colorate col bordo d'oro. Tutte le panchine erano occupate da grandi e piccoli spettatori.  Queste panchine sono da design e sono belle, durevoli e resistenti. Mi colpisce sempre la grande varietà di panchine a New York, una più bella dell'altra. Di panchine devastate dai vandali non ne ho vista neanche una.
Anche questa volta abbiamo camminato circa 50 blocks.


martedì 3 ottobre 2017

Concertino da Wolfgang, 17 settembre

 La mattina di domenica 17 settembre ci siamo avviati verso l'Harlem Museum dove espongono lavori di artisti afro-americani. Ci e' voluto un pò per arrivarci perchè nella Adam Clayton Powell Boulevard era in svolgimento l'annuale Africa Parade e si doveva aspettare il momento propizio per attraversarlo. Perciò siamo rimasti un pò a guardare lo spettacolo che era appena cominciato. Jan mi ha indicato un uomo molto alto che apriva la parata dando affabilmente la mano a gente tra il folto pubblico scambiandoci anche qualche parola. Era il sindaco di New York  Bill De Blasio e, a pochi passi da lui, anche sua moglie si intratteneva con gli spettatori. Poi gruppi che passavano con il proprio striscione, passi di danza, acrobazie, fanfare, bandiere, musica forte.  Un alto uomo bianco, non piu' giovane camminava dietro uno sriscione con su scritto GHOST WRITER. M'immagino che per la gente afro-americana metta su carta le loro storie. In un vuoto fra un gruppo ed un altro una poliziotta ci ha fatto attraversare la strada insieme ad altre persone che aspettavano.
Nello Studio Museum, che visitiamo ogni anno, non tutti i lavori ci sono piaciuti, ma davanti a quelli per noi interessanti ci siamo fermati osservandoli attentamente.
Alle 16.30 Wolfgang, un amico di Jan, aveva organizzato un concertino nel suo appartamento. Siamo andati sullo scooter fino alla 147a Strada passando per il New York City College dove Jan diversi anni fa ha preso il Master's in Museologia. Bellissimi palazzi in quella zona. L'appartamento di Wolfgang è piccolo ma funzionante, un ambiente molto carino. Come nel caso di Viviana anche qui un grande appartamento è stato suddiviso in 4 piccoli spazi per incassare piu' affitti. Sono venute una ventina di persone. Ci siamo presentati fra di noi. Poi Etienne, un giovane di Montreal, ha suonato la ghitarra acustica: fra l'altro musica di un autore messicano Manuel Maria Ponce. Negli intervalli si scambiava qualche parola con i vicini. A mio fianco era seduto un giovane molto simpatico di nome Rémi che dalla sua citta Montreal qualche anno fa si è trasferito a New York per lavoro. Era venuto da Wolfgang perchè amico di Etienne. Gli ho dettto che i miei stanno nell'Ontario in Canada e che io sono olandese e vivo in Italia. "Ah" ha commentato Remi "Il mio boss è olandese e si chiama Jaap van Zweeden." Ne ho voluto sapere di piu' perchè Jaap van Zweeden è un maestro d'orchestra molto famoso. Risulta che Remi e' violinista nella New York Philharmonic Orchestra. Diceva che questo maestro è stato da poco assunto in questo orchestra e tutti i musicisti sono molto contenti del suo arrivo.
Finito il concerto di Etienne Jan ed io ci siamo ancora intrattenuti con lui e gli altri ospiti. Ho parlato con la nuova compagna molto carina di Wolfgang, ammirando la sua capigliatura davvero elegante, una vera opera d'arte fatta di tante treccine variopinte. Salutandoci ci siamo abbracciate. Tutti i presenti erano simpatici, ma il più simpatico era Remi. Ci siamo ripromessi di vederci un'altra volta.





domenica 24 settembre 2017

16 settembre, Knitting Class


Sabato mattina, 16 settembre, Jan mi ha accompagnato alla biblioteca comunale della 124a Strada chiamata Harlem Library. Per arrivarci abbiamo preso la 122a Strada. Come spesso vedo ad Harlem molte delle bellissime browstone houses hanno, sulle scale dell'entrata, oppure sui muretti e nei piccoli cortili, incantevoli composizioni di  piante. Jan ne ha fotografate alcune per il mio blog. La biblioteca ha di fronte il Marcus Garvey Park, e quante piante e cespugli anche là.





In questa biblioteca ogni sabato c'è una knitting class, cioè un locale dove si può fare la maglia in compagnia. Si portano da casa ferri e gomitoli e, se non hai mai fatto la maglia in vita tua ma vuoi imparare, le altre signore te lo insegnano. Jennifer ci è andata l'anno scorso e in brevissimo tempo ha fatto buoni progressi. Mi ha raccomandato di andarci perchè si è trovata molto bene con un gruppetto di signore molto affabili che chiaccheravano e facevano la maglia.
Il sabato precedente, il 9 settembre, ci sono andata per la prima volta. Ho trovato poche signore intorno ad un tavolo ma piano piano ne sono arrivate di più. Ci siamo presentate. Come al solito avevano difficoltà con il mio nome. La signora seduta vicino a me mi diceva che viene dal Queens prendendo due bus. Queste mattinate sono per loro uno svago, qualche ora lontano dalle incombenze di casa. Si conoscevano tutte e raccontavano dei propri figli, nipoti, famigliari, fatti accaduti e da accadere. Contro una parete c'era un tavolo con tanti biscotti e dolcetti assortiti, patatine ed altro. Il tutto portato dalle signore. C'era anche una macchinetta del caffè.
Quasi senza eccezione le signore, tutte in abbondante sovrappeso, si servivano in abbondanza. Offrivano anche a me ma in genere fuori pasto non riesco a mangiare. Ho assaggiato un goccio di caffè ed era ottimo. Avevo portato il lavoro cominciato qua a New York, un pullover per Livia per il suo prossimo compleanno. La signora vicino a me, Carol, l'ha voluto vedere stendendolo sul tavolo. Con tutti quei colori le è piaciuto molto e l'ha mostrato anche alle altre signore. Diceva che sicuramente un pullover così sarebbe piaciuto alla sua nipote di quasi 10 anni. Io ogni volta che faccio un lavoro a maglia annoto ogni passo in un quaderno perchè mi potrebbe servire per una prossima volta. Questa volta avevo con me il modellino di un pullover fatto per Livia l'anno scorso, e mi faceva da guida. Carol ha provato a copiarlo ma aveva difficoltà a tradurre i centimetri in inches e così le ho promesso che l'avrei fatto io. Mi ha raccontato che i suoi bisnonni erano italiani, ma lei di italiano non sa neanche una parola. Quando alle 13.30 sono andata via Carol mi ha abbracciato.
Quest'ultima volta ho trovato pochi partecipanti e tutte facce nuove: un uomo di nome Fred impegnato a fare una cravatta, poi Kimberley, Lyanette, Barbara, Brenda, Gertrud e Windy. Windy ci mostrava un gilet molto carino che aveva appena finito. Anche questa volta erano tutti simpatici. E anche questa mattina sferruzzavano con parsimonia. Lyanette mi diceva con un gran sorriso che qui venivano più che altro per stare in compagnia e chiacchierare. Ha voluto vedere il mio lavoro da vicino e l'ha trovato beautiful  e ingegnoso per come veniva realizzato usando resti di lana. Le veniva la voglia di fare qualcosa di simile perchè a casa aveva un cesto pieno di rimanenze. Diceva che nei 14 anni che frequenta questa classe c'è sempre stato qualcosa di nuovo da imparare. Alle 13.30, dopo un'ora e mezza che stavo lì, ho salutato tutti. Mi hanno detto che speravano di rivedermi il prossimo sabato.
A New York ci sono migliaia di Knitting Classes e, in misura molto ridotta, si stanno affermando anche in Europa.

Harlem, 7 settembre Coloring Class

Ieri era una settimana che sono a New York e mi sento così a casa e tutto mi è così familiare che è come se fossi qui già da sempre.
Prendendo dei films in prestito nella biblioteca comunale George Bruce sulla 125a Strada, ho letto gli annunci attaccati su di una bacheca. Fra i molti corsi offerti a bambini e adulti uno mi ha incuriosita: Adult Coloring. De-stress and Self-express. Come as you are! All materials provided. Thursday, September 7, 14, 21, 28.  Ho voluto provare e ieri, giovedi 7 settembre, ho frequentato il corso. Ho dovuto aspettare un pò gli altri partecipanti e ne ho approfitttato per scegliere altri films e ho preso anche un libro: The Double Life of Liliane di Lily Tuck. Il corso era all'ultimo piano nella stanza dei computers. Era mezzogiorno. Eravamo in sette, 6 donne e un uomo, ci siamo presentati. Tutti si conoscevano già dalle lezioni precedenti. Una signora molto gentile ci ha fatto scegliere un disegno da colorare e ci ha dato scatole piene di matite colorate e pennarelli. Ho scelto un disegno che non mi è sembrato difficile come primo tentativo. Due signore sedute vicino a me stavano finendo un lavoro già cominciato. Mi dicevano che colorano anche a casa. Erano indaffarate con impegno e concentrazione e il risultato l'ho trovato bellissimo. La signora al mio fianco, ecuadoriana, diceva che frequentano anche un corso di pittura che comincia a novembre. Le ho detto che secondo me, essendo così brave, dovrebbero colorare un disegno fatto da loro stesse.
Mi sono data da fare con i pennarelli e dopo un'oretta, alle 13.00 avevo finito. Mi sono alzata e ho salutato i simpatici compagni. La signora sudamericana ha preso dalle mie mani il mio lavoretto dicendo che le piaceva molto. L'ha mostrato alla signora più brava di tutte e anche lei si è complimentata dicendomi di incorniciarlo. Io sorridevo un pò imbarrazzata, loro così brave che mi facevano un complimento per il mio lavoro da scuola elementare. L'ho potuto portare via.
Penso di tornarci un'altra volta, forse con un disegno fatto da me.


Disegno colorato in classe
Su internet ho visto che nelle circa 41 bibloteche comunali di Manhattan ci sono attività e corsi gratuiti di ogni genere, per bambini, adolescenti e adulti. Una biblioteca commenta così il Coloring for Adults tenuto in una delle sue sale: Meditative Coloring has been shown to be relaxing and to reduce stress for Adults and Seniors. Coloring is NOT alone for kids anymore. Meditative Coloring is known for the following HEALTH BENEFITS: 1- coloring will help you to forget your stresses and troubles in your life. HEALTH BENEFITS 2-coloring will help you to lower your blood pressure.
Un'altra biblioteca scrive ciò che segue: Coloring is no longer just for kids! Come join the latest way to relax! Did you know that coloring has been shown to have therapy benefits? Or that it has been shown to have effects similar to meditation, by creating a deeper sense of awareness, focus, and attention? Well if you didn't know now you know! Come unwind by coloring cool intricate designs to reduce stress and increase mindfulness. Coloring can help you combat stress, stimulate brain areas related to motorskills, the senses, and creativity, but mainly it's just plain fun! Let your inner child out every Friday at 1 pm.
Da un pò di anni, quando vado in Olanda, sugli scaffali delle cartolerie, tra i libri da colorare per bambini ne vedo  anche tanti per adulti. La prima volta mi ha meravigliato il fatto che anche gli adulti si fossero messi a colorare. E dato che con molta evidenza su ogni libro c'era scritto Voor Volwassenen (per adulti), pensavo: chissà forse contengono disegni pornografici. Ne ho sfogliati diversi ma ognuno aveva un tema innocuo: composizioni di fiori, animali, paesaggi, persone in costume di altri paesi, città, etc.etc.


Su internet ho trovato un negozio olandese che vende almeno 400 di questi libri per adulti.
Un commento di una signora olandese: "Dopo cena la TV o il computer mi tengono troppo sveglia. Mi calma leggere un libro oppure colorare. Per coloro che come me non sanno disegnare o dipingere ci sono questi libri. Anche se sono più difficili di quelli per bambini, ci sono dei bambini che riescono comunque a fare un ottimo lavoro. A volte mi è successo che quando coloro e devo assentarmi un attimo, tornando trovo il lavoro finito. E' mio marito che non ha saputo resistere".
Insomma colorare imperversa, è quasi una mania.


Disegno eseguito e poi colorato da me

martedì 19 settembre 2017

Labor Day, 4 settembre 2017

Ieri sera siamo andati sullo scooter a cena dall'amica Viviana. Dopo una piovuta faceva fresco e ci siamo vestiti bene (io sul letto avevo due copertine). C'era anche la mamma di Viviana dalla Sardegna e lei ha cucinato un'ottima cena. Nell'appartamentino, forse per le dimensioni minime, faceva un bel calduccio. Le ore passate insieme sono state molto gradevoli.
Oggi, 4 di settembre, è il Labor Day, festa del lavoro, la temperatura si e' alzata molto, fino a 27 gradi. Nel primo pomeriggio, di nuovo sullo scooter, attraversando un ponte sull' Harlem River siamo arrivati al Bronx. Jan mi ha fatto vedere la casa che ha comprato nel quartiere di Mott Haven sulla 140a Strada, una delle strade più belle della zona. La casa è a schiera, di architettura stile olandese-fiammingo, costruita nel IX secolo. La gente seduta davanti alle case a prendere un pò di fresco salutava Jan con gentilezza perchè era una faccia ormai nota. La casa assomiglia alle classiche brownstone houses ma è fatta di mattoni. Dopo che sarà completamente ristrutturata diventerà bellissima. Una volta approvati i disegni dal comune arriverà il permesso per cominciare i lavori e ci vorrà circa un anno per completarli. 

2017

1940
Perciò quando sarò qui il prossimo settembre, sarà questa casa ad ospitarmi. Poi abbiamo camminato  4 blocks (isolati) fino al giardino pubblico St.Mary's Park. In questo bel parco si trova anche una piscina aperta a tutti, gratis naturalmente. Essendo un giorno non lavorativo molte famiglie stavano facendo il barbecue come in tutti gli altri parchi. Si sta facendo di tutto per migliorare il quartiere del Bronx che negli anni '70 era uno dei più pericolosi di New York. Crimine, droga e abbandono, ma anche tanto fermento artistico. E' proprio da lì che sono nati rap, hip hop e breakdance, dalle strade povere e violente del South Bronx. Il Bronx è vastissimo, molto più grande di Manhattan. La maggior parte degli abitanti sono ispanici, poi vengono gli afroamericani e dopo gli asiatici, solo il 10% della popolazione è bianca. Ci sono 12 università, un bellissimo giardino botanico, uno stadio e uno zoo. Ci terrà occupati scoprire le tantissime attrazioni che offre il Bronx.
Siamo saliti di nuovo sullo scooter e abbiamo rivisitato il bellissimo giardino nella parte nord del Central Park, il Conservatory Garden, che è suddiviso in tre piccoli giardini. Quello al centro è di stile italiano, quello al nord è in stile francese e quello al sud inglese. Dappertutto un'abbondanza di fiori, cespugli e alberi, molti anche giapponesi e coreani. Panchine tutt'intorno. Incantevoli statue. Un giardino-oasi a due passi dall'Harlem Meer. Una cosa che trovo molto originale è che in questo giardino c'è anche un wedding meadow, un grande prato che può essere usato per celebrare matrimoni. Un modo di sposarsi molto romantico.
Una cosa molto carina e simpatica ci è capitata quando siamo arrivati al Central Park. Jan ha trovato un posticino vicino al marciapiede dove poter entrare e parcheggiare lo scooter. Io, con le ginocchia rigide sono scesa con molta calma. Su una panchina di fronte a noi tante signore di pelle scura, osservando le mie manovre, hanno alzato il pollice e in un coro di diverse tonalità hanno esclamato a più riprese: "We commend you grandma, you go, go ahead, don't stop." Tale era la mistura di voci che non ho capito che le loro parole fossero rivolte a me. Jan che ormai vive da 30 anni negli States ha captato tutto e me lo ha riferito più tardi. Peccato che non l'ho capito al momento giusto perchè avrei volentieri chiacchierato un attimo con loro e avrei chiesto a Jan di fare una foto della simpatica combriccola.
 

New York primo giorno

La mattina del 31 agosto David mi ha accompagnato all'aeroporto prendendo il pullman delle 9. Alle 11 di sera l'aereo è atterrato a New York. Un gentile signore mi ha aiutato con la valigia. Jan mi stava aspettando. Aveva ancora un aspetto rilassato ed abbronzato dalle vacanze messicane. Abbiamo preso un taxi. Non mi sembrava vero di stare di nuovo coll'amato secondogenito, respirando l'aria newyorchese e vedendo il paesaggio familiare ma sempre un pò nuovo. Chiacchieravamo di tutto con il sottofondo di una musica gradevole. Jan ha portato la valigia su ed io l'ho aspettato davanti a casa seduta sui gradini. Che bella strada, che belle case. Che meraviglia essere di nuovo qui. Abbiamo camminato per il quartiere e fatto le spese da Best Market. Come se non fosse passato un anno.  Nella casa accogliente abbiamo cucinato insieme, Jan come sempre ha lavato i piatti e ci siamo visti un film. Era ieri che ero partita?
Il giorno dopo Jan aveva un mucchio di lavoro da fare ed è uscito con un carico di bottiglie di vino da assaggiare con i clienti. Io sono uscita insieme a lui e nella biblioteca comunale del quartiere ho preso in prestito 4 films.
Seduta su una panchina del Morningside Park ho visto i bambini piccoli giocare, mentre i più grandi penso che fossero a scuola, ricominciata dopo le vacanze estive. Ho esposto la mia faccia al sole che era carezzevole, non scottante, la temperatura si era abbassata all'improvviso. Mi sono incamminata fino al laghetto con le oche canadesi, tartarughine che prendevano il sole su grossi sassi esposti nell'acqua, il salice piangente e,  dove l'anno scorso c'erano lavori in corso, adesso crescono piante in fiore. Qui curano i parchi con passione.
Ringrazio gli dei di essere ancora una volta da Jan a New York.