sabato 9 dicembre 2017

Estate 2017, 15 agosto


Nel nostro quartiere ho conosciuto un'altra signora. Ci vedevamo sempre e ci salutavamo. Un giorno abbiamo chiacchierato mentre lei portava fuori il suo cane. Mi ha detto che l'associazione Il Cielo sopra l'Esquilino ha ideato "Il rione dei libri" e lei fa parte di questo progetto intitolato BookCrossing. Ogni tanto c'è una riunione dedicata a questa iniziativa che coinvolge diversi negozi come bars, parrucchieri, gelaterie e ristoranti della zona. In questi posti ci sono libri esposti su uno scaffale. Ne puoi prendere uno e cominciare a leggerlo mentre mangi un gelato o ti fai aggiustare i capelli. Se ti piace lo puoi finire a casa. Oppure entri, scegli e leggi dove vuoi. Volendo lo puoi anche tenere per farlo leggere a qualcun altro. Se no, lo riporti indietro per il prossimo lettore. Tra i tanti libri ci sono anche quelli per bambini. Donazioni sono le benvenute. Dopo un paio di giorni ho portato a Monique qualche libro per questo bookcrossing. Lei abita girando l'angolo.
Tanti anni fa ogni settembre eravamo ospiti di amici ad Ischia. Una volta all'Hotel Excelsior è stato organizzato un evento culturale e Pino faceva parte della giuria. Naturalmente tutti noi della famiglia siamo stati invitati alla cena dell'evento. Abbiamo conosciuto il direttore dell'albergo e siamo diventati amici tanto da essere spesso invitati a fare una nuotata in piscina e a pranzare nel ristorante. Sigrid ha conosciuto il figlio del direttore e con lui e un gruppo di amici andavano con la barca fino a qualche spiaggia altrimenti irraggiungibile. Giorni indimenticabili.

Hotel Excelsior, 21 settembre 1980

Ischia

Ma quello che volevo dire è che, uscendo dall'albergo, mi è capitato a volte di trovare un libro abbandonato su di una panchina. Due volte un libro  inglese e altre due volte un libro tedesco. Libri in ottimo stato. Li ho letti con piacere in spiaggia, su una sedia a sdraio. Avevo già sentito che all'estero i libri vengono lasciati appositamente in bella vista sulle panchina dei parchi per chiunque abbia voglia di prenderli e leggerli. Questa simpatica iniziativa da un po' di tempo è arrivata anche all'Esquilino. E si è diffusa in altre zone della città.
Il 15 agosto è un giorno da passare in famiglia. Quando lo passavamo da mia suocera che allora abitava al Corso di Avellino, le sue sorelle, i suoi figli e le loro famiglie venivano a trovarla per guardare dal balcone la processione che passava con al seguito tante donne scalze. Mia suocera per l'occasione preparava delle torte squisite con crema di vaniglia e di cioccolato.  I nipotini per una volta uniti in quel giorno di festa giocavano insieme.
Il 15 agosto 2017 a casa a piazza Dante eravamo solo David ed io. Sapendo che Monique era sola l'ho invitata a pranzo. E' venuta volentieri. Ha portato una bella pianta. Le è piaciuta molto la casa e la vista sui monti. Ha mangiato con appetito il pranzo vegetariano. Siamo stati benissimo insieme. Meno male che abbiamo l'aria condizionata con quel caldo che faceva fuori! Quando Monique si è congedata David ha lavato i piatti e alle 16.30 sono venute due amiche a prenderlo per andare a cenare dall'amico Mauro, in Sabina. Dopodiché si sono diretti a Barbarano. E io al calare della sera mi sono goduta il balconcino con un libro. Le giornate si stavano accorciando.
 
 


venerdì 8 dicembre 2017

Estate, luglio-agosto 2017


Ogni anno Sigrid e Kevin scelgono un posto nuovo da esplorare insieme alle bambine durante le vacanze estive.  Quest'anno il 25 luglio hanno preso un aereo da Amsterdam per la Puglia. Come sempre hanno alloggiato in un agriturismo. Anzi, prima in uno e poi in un altro, tutti e due bellissimi. In una macchina a noleggio hanno girato la Puglia in lungo e in largo. Naturalmente hanno visitato Alberobello e i trulli.
 
 

 
Al telefono Sigrid parlava con entusiasmo di quanto era bella la Puglia. Il 4 agosto Livia e Flaminia hanno partecipato ad una lezione di cucina assieme ad una bambina tedesca con la quale Flaminia giocava spesso.





Un cane da accarezzare in Puglia



 
Domenica 6 agosto nella tarda mattinata hanno preso un treno per Roma. Nel primo pomeriggio Sigrid ci ha chiamato: il treno era bloccato a Benevento, tutti sono dovuti scendere, l'aria condizionata non funzionava più e doveva essere riparata. Gente svenuta, ambulanze, nel treno faceva 45°. Non si sapeva a che ora sarebbero arrivati a Roma. Più tardi Sigrid ha chiamato da Caserta e un po' più tardi ci ha fatto sapere che l'aria condizionata era stato aggiustata, erano seduti in treno e sarebbero arrivati a Roma verso le 19.00. Alle 19.30 citofono: i nostri tesori. Quanti abbracci! Le bambine belle e abbronzate, Livia mi supera in altezza. Sul treno ogni persona ha avuto una bottiglietta d'acqua e un sacchetto di crackers.
Le bambine come al solito hanno svuotato la cassapanca con i giocattoli e hanno giocato con le bambole. Alle 21.00 abbiamo cenato con pasta al sugo di melanzana, insalata e gelato. Abbiamo ascoltato musica nella stanza di David. Il giorno dopo la mia amica e vicina Flavia ha cenato insieme a noi. Tutti i giorni  sono stati intensi nonostante il gran caldo: 38°. Nelle ore più calde si stava per lo più a casa, le bambine avevano i loro giochi e hanno disegnato con David su un tema stabilito dallo zio. Io, con calma, mi davo da fare con le spese e a preparare pranzo e cena. E a godermi la compagnia.
Il 9 agosto si sono incontrati con l'amica di Sigrid, Helen, che, con marito e figlia (di quasi 14 anni) erano in vacanza a Roma. L'appuntamento era a Santa Maria in Trastevere.
Il 10 agosto Kevin è andato a prendere una macchina in affitto, Sigrid e Livia sono andate al supermercato per un pezzo di pizza da portare in viaggio e Flaminia ed io abbiamo riordinato i giocattoli. E alle 10 sono partiti per la Toscana, verso il solito agriturismo con il cane Maya e i gattini, per chiudere in perfetto stile la vacanza italiana. Le bambine mi hanno abbracciato a non finire, (anche se il distacco sarebbe stato solo di una settimana). David è uscito insieme a loro, con due amiche andava in macchina a Barbarano per tre giorni.
Io mi sono data da fare in casa, ho cucinato e a pranzo è venuta l'amica Daniela. La conosco da poco. Ci siamo conosciute sotto i portici di Piazza Vittorio dove lei stava comprando un libro da un giovane, Michele, che vende libri usati ed io, come faccio spesso, gli stavo regalando un mucchietto di libri. Michele ha una salute cagionevole, ama leggere, è laureato in legge, non ha mai trovato un lavoro. Noi tre abbiamo chiacchierato e salutandoci Daniela mi ha dato la mano presentandosi e indicandomi dove abita e questo mi è piaciuto. Dopo questo pranzo l'ho invitata una seconda volta, insieme ad altre amiche. Daniela è ex docente di Archeologia del Paleolitico e di Ecologia Preistorica all'Università La Sapienza.
Frattanto Sigrid e anche David hanno chiamato  per dirmi che erano arrivati bene.
Di nuovo sola ho racimolato del materiale sul tavolo in cucina, ho portato via la spazzatura e poi ho cominciato un collage che il giorno seguente, dopo non so quante ore, ho finito. Alle 18.30 quando faceva più  fresco, sono andata al Mercatino, a Porta Maggiore, dove sono esposti oggetti interessanti. Non sopporto più bene il caldo e nonostante la pietra Amethist sotto il cuscino dormo pochissimo.




martedì 5 dicembre 2017

22 Maggio, partenza per Roma con Sigrid.


Il 20 maggio dopo aver cenato insieme Sigrid e Kevin sono andati al cinema. Le bambine si divertivano con giochi inventati da loro, poi, insieme, abbiamo visto il simpatico programma Beste Zangers (Migliori Cantanti). Come prestabilito dai genitori le bimbe si sono ritirate alle 21.15. Non fanno mai storie.
Il giorno dopo, domenica, come al solito alle 16.00 ha telefonato Jan. Ha voluto sapere tutto del mio compleanno. Si è leccato i baffi sentendo della parmigiana e del tiramisù. Lui e Jennifer pensano di passare le vacanze estive in Messico. Il Messico piace molto a tutti e due.
Quella mattina Livia è andata per diverse ore in piscina insieme all'amica Rosa portando dei panini.
E dopo pranzo Kevin e Flaminia si sono avviati alla spiaggia di Zandvoort. In giardino, al sole, io ho letto il giornale che il fine settimana è doppio. Sigrid ha prelevato Livia dalla casa di Rosa. Ho dato un'ultima rifinitura agli albums con disegni delle bambine e dopo un po' di spese, insieme a Sigrid ho preparato la cena. Finito di mangiare Sigrid e Kevin hanno svuotato le tre stanze da letto e l'angolo studio perché l'indomani sarebbero venuti  dei giovani polacchi a dipingere tutte le pareti. E Gina, la gattina, è stata trasferita a Popelingstraat. Subito Gina si è messa a esplorare il nuovo territorio, sotto e sopra. Il giorno dopo ci sarebbero venuti a dormire anche Kevin, Livia e Flaminia.

Gina alla finestra
 
Il 22 maggio alle 8 del mattino sono venuti Kevin e le bambine a salutarmi. Mi hanno abbracciato forte forte. Che tenere le nipotine. Come sempre quando parto lascio sul tavolo un pensiero per loro. E ho indicato i pacchetti da ritirare dopo scuola. Per ognuna due libri, un piccolo blocknote con carta a fantasia; in cima al pacchetto un minuscolo cane nero, uguale per tutte e due e due euro. E' venuta da noi a Popelingstraat anche Sigrid e pure a lei abbracci e baci. Perché  Sigrid partiva con me per stare una settimana a Roma. Alle 12.15 abbiamo preso un taxi per Schiphol. Alle 14.15 eravamo a bordo di un'aereo KLM. Alle 18.15 eravamo a casa a Roma. Sigrid ha mandato un messaggio a Kevin e anche a Jan. Abbiamo fatto un po' di spese. Alle 19.30 è venuto David e più tardi anche Rachele e insieme abbiamo mangiato pasta al sugo con zucchine. Ed è ricominciata la vita romana ed è una fortuna poter variare paese.
Kevin ci ha mandato qualche foto di Gina che guarda dalla finestra di casa a Popelingstraat. Lei e gli altri si sono subito inseriti nel nuovo ambiente.
La bella settimana con Sigrid è volata. Tre volte Sigrid ha fatto una nuotata nella piscina vicino casa, insieme abbiamo fatto varie passeggiate e con David ha girato per Trastevere e per il Pigneto e tre volte si è vista con un'amica diversa: Simona, Cristiana e Rita. Faceva caldo e ci si vestiva leggeri con i sandali. Ho viziato mia figlia con pranzi e cene. Il 28 maggio avevamo preso un accordo con altri coinquilini di cenare insieme sul terrazzo condominiale, ma c'era un fortissimo vento e perciò ci siamo riuniti a casa di Flavia, la mia vicina. Tutti abbiamo contribuito alla cena con buone pietanze. Eravamo una decina di persone. Anche David e Rachele erano presenti. E' stata una serata molto carina.
In Olanda il 25 maggio era un giorno di festa e Kevin e le sue figlie hanno visitato il Zuiderzeemuseum. Ci ha spedito delle foto col cellulare.
Il 30 maggio Sigrid è tornata in Olanda. E bello vedersi così spesso ma ogni addio porta melanconia.
Arrivata ad Haarlem Sigrid ci ha chiamato. Tutti felici di averla di nuovo tra loro. La sua vacanza romana è stata magnifica.


A via Merulana


 

sabato 2 dicembre 2017

19 Maggio 2017, un giorno da Anneke.

Ogni tanto, da Roma e da qui, in Olanda, mi sento al telefono con Anneke. E il 19 maggio potevamo anche vederci perché Kevin quel giorno aveva un impegno di lavoro nella città di Rijswijk e passava per Zoetermeer dove abita Anneke. Alle 8 ci siamo avviati. Abbiamo lasciato Flaminia e la sua bicicletta alla scuola steineriana, a Schalkwijk, (Livia va e torna da sola in bicicletta). Alle 9.30 eravamo già alla mia destinazione. Kevin è salito con me al sesto piano per salutare la mia amica che conosce ormai da diversi anni per poi proseguire il suo viaggio. In questi anni Anneke ogni tanto è venuta a trovarci ad Haarlem ma per ragioni di salute non può più fare viaggi lunghi. Era un anno che non ci incontravamo e ogni volta siamo emozionate quando ci rivediamo. Siamo diverse, caratterialmente e fisicamente ma c'è un'intesa fra di noi che dura da anni.
Anneke ed io ci conosciamo dai primi anni '50. Tutte e due lavoravamo a Buenos Aires nella banca olandese "Banco Holandés Unido" e ci eravamo simpatiche. Mi ricordo che una volta finito il lavoro siamo andate a vedere un'opera al bellissimo Teatro Colòn. Io indossavo un completo fatto da mia madre: gonna nera, camicia nera e giacca nera. La giacca era foderata di un tessuto a quadri ed era doubleface e poteva essere abbinata ad una gonna a quadri. Mia madre aveva le mani d'oro. Anneke, esuberante come è, mostrava con esclamazioni la sua ammirazione. In quei tempi nessuno aveva molti vestiti e ogni nuova cosa veniva apprezzata. Un'altra volta abbiamo visto al cinema una lunga serie di cartoni animati che erano la passione di Anneke ma non la mia. Allora in Argentina non proiettavano un film alla volta ma due o tre e anche più. A Ramos Mejia, dove abitavo, negli intervalli, al cinema, c'era uno spettacolo di tangos argentinos o di canto.
Quando i miei fratelli ed io organizzavamo una festicciola a casa nostra, un loft a piano terra circondato da un giardino con le palme, a volte veniva anche Anneke. I miei genitori frattanto passavano la serata da alcuni conoscenti slavi nel palazzo. In tanti amici si ballava con la musica dei dischi, si scherzava, si rideva, si flirtava. A festa finita Anneke rimaneva ancora un po' e ci si sdraiava sui letti ascoltando musica classica. E questa era la parte che ad Anneke piaceva di più. Anche io ricordo questi momenti con grande piacere. Anneke abitava a Martin Coronado e naturalmente io sono stata anche a casa sua. Qualche volta ci sono andata in bicicletta con uno dei miei fratelli. Fra i nostri genitori si è creato anche un legame amichevole. Come immigrati non erano tempi facili, non vivevamo nell'agio, si lavorava molto ma le nostre famiglie erano unite ed infelici non eravamo.  Anneke però non amava il caldo dell'Argentina ed è tornata in Olanda. Quando anch'io sono tornata nei Paesi Bassi, a L'Aia, i genitori di Anneke hanno fatto sapere ai miei l'indirizzo della loro figlia e ci siamo reincontrate. Anneke, che allora abitava a Schiedam (vicino a Rotterdam), spesso prendeva un treno e passava il fine settimana da me a L'Aia. Io stavo in una pensione dove mi trovavo molto bene. Andavamo in giro su una bicicletta presa in affitto o si camminava. A Scheveningen ci piaceva vedere i pescherecci nel porto e il museo rotondo Panorama Mesdag. Si visitava diversi altri musei. Una volta con due canoe su un grande fiume. Con un'amica di Anneke, Wil, abbiamo visitato Volendam e Marken.


Volendam




Marken
 
Questo giorno a Zoetermeer, il 19 maggio 2017, abbiamo come sempre parlato tanto e di tutto. Ci meravigliamo sempre che non ci manchi mai un argomento di cui discutere. Ci siamo solo allontanate per breve tempo in macchina per fare qualche spesa nel centro di Zoetermeer e poi dopo un leggero pranzo di nuovo a rievocare eventi del nostro passato. Anneke si ricordava una cosa che a me era sfuggita: un giorno dopo il lavoro è venuta con me a casa mia. Abbiamo preso la metro a Plaza de Mayo e poi il treno a Plaza Once. Talmente assorbite dalle nostre conversazioni abbiamo oltrepassato Ramos Mejia. Ce ne siamo accorte con sgomento guardando dal finestrino. Io avevo l'abbonamento fino a Ramos Mejia, Anneke aveva un biglietto fino a questa città. Dovevamo tornare indietro di un paio di fermate ma, guardando nei nostri borsellini, abbiamo notato che i soldi per il ritorno non bastavano. Una signora ci stava osservando e nel mentre noi scendevamo dal treno si è avvicinata dicendo che una cosa del genere era capitata anche a lei e ci ha porto dei soldi. Noi a dire: grazie non ce n'è bisogno, ce la caviamo in qualche modo, ma prima che il treno ripartisse la signora ha fatto in tempo a ficcare i soldi nella tasca di Anneke. Sentendo il racconto mi è riaffiorata in mente quest'avventura. E sia Anneke che io eravamo di nuovo commosse per quel bel gesto. Anneke si ricordava anche che quando veniva da me a L'Aia ordinava i miei vestiti nell'armadio a seconda dei colori e io frattanto tagliavo a fette il pane per la nostra cena. Mi ha detto: "io ti guardavo e pensavo: persino tagliare il pane lo fa con eleganza. Hai un'eleganza innata." Che complimento! Ma guarda un po'! Dopo anni scopri i pensieri degli altri.
La sorella di Anneke, Thea, abita a Roosendaal. Si sentono ogni giorno al telefono ma per problemi di salute da entrambe le parti si vedono raramente (ha telefonato mentre ero lì e ho parlato con lei). Anneke è molto affezionata al nipotino di Thea, Lars. Anneke non si è mai sposata, tanti anni fa il suo fidanzato è morto nel sonno e così lei è rimasta sola. Legge molto e guarda la TV. La sua mente funziona perfettamente. Non ha un computer, se lo avesse potremmo comunicare attraverso le mails. Ha un anno meno di me e mentre io spero di vivere ancora tanti anni con i miei cari, lei mi ha detto che sarebbe pronta per l'aldilà. Guardando gli albums con le vecchie foto ha staccato le immagini dove figuro anch'io e me le ha volute dare perché a nessun altro potrebbero interessare. Mi ha anche fatto avere una fotocopia di una pagina del suo vecchio Album delle Amicizie con su scritta una mia rima. Era il 1951. Come eravamo giovani. Anneke 19 anni, io 20. Un bel paragrafo della nostra vita.
 
 
 
Chiacchierando a non finire in no time erano le 17.30 ed è venuto Kevin a prendermi. Si è seduto ancora per un po' con noi, ha bevuto un succo di frutta e ha raccontato i miracoli di un suo cliente scienzato.
Kevin è direttore di un ufficio di Public Affairs a L'Aia. Anneke ammira Kevin, e anch'io.
In macchina Kevin ha chiamato Sigrid per dirle che stavamo arrivando. Alle 19.15 eravamo a casa. Sigrid era stata dal medico per far controllare la tosse di Flaminia. La diagnosi: bronchi e polmoni puliti, prendere uno sciroppo omeopatico. Il loro medico è antroposofico.  Il minestrone preparato da Sigrid e i contorni erano squisiti. Kevin ha lavato i piatti e insieme abbiamo visto una parte di Holland's got talent.
Spero di vedere Anneke la prossima volta che torno in Olanda.



 

giovedì 30 novembre 2017

17 maggio 20017

Già da un pò di giorni il tempo era gradevole ma il 17 maggio faceva un caldo incredibile: 29°!
Come al solito dopo colazione mi sono trasferita a Korte Annastraat. C'erano Sigrid e Flaminia che mi hanno abbracciato facendomi gli auguri. Livia era andata a scuola e Kevin al lavoro. A sorpresa ha bussato Elisa alla porta. Si ricordava del  mio compleanno ed è venuta a farmi gli auguri. Mi ha portato un tiramisù senza caffè fatto da lei! Elisa abita a Spaarndam, un villaggio a nord di Haarlem circondato d'acqua, lungo il fiume Spaarne. In mezz'ora di bicicletta si arriva qui ad Haarlem ed è molto vicino anche ad Amsterdam e all'aeroporto di Schiphol. Elisa insieme al marito Dany gestisce una trattoria formata da una sola stanza, molto accogliente, con al centro un grande tavolo dove si mangia tutti assieme con la cucina in bella vista. E' anche un Take Away. Il locale si chiama De Huiskamer - Il Soggiorno. Una volta abbiamo mangiato da loro ed era tutto squisito. Elisa e Dany sono di Milano e si trovano bene con il clima olandese, dicono che assomiglia un pò a quello milanese. Da Haarlem si sono trasferiti a Spaarndam dove si sono ambientati molto bene. Elisa ci ha mostrato le foto delle sue belle figlie: Daiana di 17 anni e Zoe di 13. Tutte e due sono immerse nella vita olandese: scuola, sport, amici. Ma a casa parlano italiano avendo i genitori italiani. Mi ha fatto tanto piacere vedere Elisa e ho gradito molto il suo regalo.
David mi ha chiamato da Roma per farmi gli auguri. La scuola lo teneva occupato, anche coi consigli di classe. Faceva caldo a Roma. Sul cellulare un sms con gli auguri di Jan. A New York faceva 30°.
Livia non è tornata a casa dopo scuola: insieme all'amichetta Wynona e alla sua mamma è andata ad un laghetto tra le dune approfittando della giornata estiva.
Sigrid, Flaminia ed io abbiamo fatto le spese nel quartiere. Flaminia ancora con la tosse.
Quando Kevin è tornato dal lavoro, lui e Flaminia sono andati in macchina a Spaarndam a ritirare le melanzane alla parmigiana che avevamo ordinate quella mattina da Elisa. E' uno dei miei piatti preferiti. Abbiamo cenato alle 19.00 ma prima mi hanno di nuovo abbracciata e avevano per me dei regalini che ho molto apprezzato: una cartolina carinissima, 2 rollini di mentine impacchettati da Flaminia, tre buste di liquirizia salata (zoute drop) e una pietra speciale che servirebbe per combattere l'insonnia della quale soffro spessissimo, da sempre. Erano tutti così dolci ed amorevoli, ero molto emozionata. Ci siamo goduti tanto le melanzane alla parmigiana. Elisa e Dany sono bravi cuochi. Anche i dolcetti carrot cake mi sono piaciuti.  Kevin ha lavato i piatti.
 
 
 
 


 
Quei giorni Livia ha chiesto alla mamma da dove viene il cuoio. Saputa la sua origine ha detto che non voleva più scarpe di cuoio. Aveva bisogno di sandali nuovi perché i suoi piedi erano cresciuti.  E quindi Kevin e Livia su internet hanno trovato sandali di similpelle marca Birkenstock e li hanno ordinati (sandali vegan). Non mi sono ritirata tardi nella mia casa (Popelingstraat) e lì mi sono seduta nel cortiletto. Una calda serata. Ho rivissuta la bellissima giornata del mio ottantaseiesimo compleanno e dopo, una volta a letto, ho messo sotto al cuscino la pietra Amethist.


mercoledì 29 novembre 2017

Haarlem, 15 maggio 2017

 
 



 
Durante la festa del suo compleanno Flaminia ha avuto ogni tanto un attacco di tosse. La tosse è peggiorata e perciò Flaminia quella settimana è rimasta a casa, anche per non contagiare i suoi compagni di classe. La mattina del 15 maggio Sigrid è andata a nuotare e dato che c'era la signora Emma, bulgara, che puliva casa, Flaminia è stata con me in casa di Jan. Nonostante la brutta tosse la bimba ha fatto di tutto e col solito impeto: ha dipinto, disegnato, guardato gli albums con i disegni e nel cortiletto dietro casa ha giocato con i nuovi giocattoli, facendo salti acrobatici. E lei ha letto per me ed io per lei. Ho lavorato anche con i disegni. Quando Sigrid è tornata dalla piscina ci siamo sedute al sole nel piccolo cortile sulle sedie appena acquistate, attorno al tavolo, anche quello nuovo. Quando il sole si degna di apparire in questo paese basso la gente affamata di calore solare si veste subito con vestiti leggeri, ai piedi i sandali. Le sedie davanti ai locali nelle piazze, nelle viuzze sono tutte occupate. Facce allegre. E si ha più voglia di guardarsi intorno e ci si accorge di quanto sia bella Haarlem con tanti edifici storici, architetture gotiche, con il suo labirinto di vicoli, cortili, giardini. Piante e fiori in ogni dove. La città dai turisti viene definita un gioiello. Ho visto che su internet in tanti hanno descritto con entusiasmo questa città e in una rivista (D Repubblica) del gennaio di quest'anno c'era un articolo su Haarlem intitolato Incanto Olandese. Un'amica americana di Sigrid, Allison, tempo fa ci ha detto: "Mi sento privilegiata di vivere in una città così speciale." Quando vivevo qui da bambina e poi da ragazza non mi accorgevo delle sue bellezze, quello che mi circondava era scenario di tutti i giorni, normale, scontato. Adesso, che dopo tanti anni ci ritorno abbastanza spesso, i miei occhi l'osservano in un altro modo, un po' da turista. Comunque è un miracolo che ci crescano le mie nipotine. Non avrei mai pensato che le figlie di mia figlia italiana sarebbero nate a Haarlem e parlassero l'olandese. Grazie all'insistenza e alla costanza di Sigrid padroneggiano anche l'italiano. La regola è che io mi rivolga alle nipotine in italiano. Perché insieme a David e Jan appartengo al mondo italiano. Una volta, qualche anno fa, tornando io e Flaminia dal parco di Colle Oppio lei mi ha guardato e seriamente ha detto: "Nonna tu, pur essendo italiana, parli benissimo l'olandese": ad Haarlem lei mi sente parlare olandese con i genitori delle amichette, quando faccio le spese e, naturalmente, con Kevin.
Il caso vuole che Sigrid abiti ad Haarlem e Jan ad Harlem. Harlem viene da Haarlem ( New York una volta era Nieuw Amsterdam). Mi piace tantissimo questo bellissimo distretto di New York. 
 
 
Il mulino De Adriaan sul fiume Spaarne.
 
Korte Houtstraat

 
Korte Annastraat


Fiume Spaarne

martedì 28 novembre 2017

10 e 14 maggio 2017

Il  10 maggio era il compleanno di Flaminia. A colazione ha aperto i regali e poi a scuola ha offerto alla sua classe, al maestro e agli altri insegnanti cupcakes fatti da Sigrid il giorno prima. In classe è stata festeggiata: per un giorno protagonista. Quando è tornata a casa in compagnia dell'amichetta Noa mi ha abbracciato forte ringraziandomi per la bella scatola di legno ed il suo pendente veneziano appeso ad una cordicina. Era molto contenta anche dei regali dei genitori e della sorellina. All'ora di cena David ha chiamato da Roma per fare gli auguri alla nipotina. Flaminia ha parlato allo zio con molto zelo della propria giornata appena passata. Da parte di Jan e Jennifer c'era una bella cartolina. Sigrid ha preparato una saporita cenetta. Kevin ha poi lavato i piatti e ha accompagnato Sigrid a lezione di cucito. Flaminia ed io abbiamo letto insieme. Lei, non ancora stanca e con me come spettatrice, si è esibita in esercizi di ginnastica. Intanto Livia nella sua stanza come sempre creava mille cose. Kevin è andato a riprendere Sigrid.
La festa con le amichette è stata rimandata a domenica 14 maggio. Per l'occasione Sigrid ha preparato 2 torte con l'abile aiuto di Flaminia che era tutta presa dal suo grande giorno.
La domenica mattina come sempre Sigrid ha scattato qualche foto di Flaminia con una delle due torte sulla quale c'era il numero 9.









 E alle 13.00 sono arrivate le 7 amichette invitate: Noa, Laura, Sanne, Dara, Anna, Merthe e Giulia. Hanno mangiato le torte sedute a tavola non prima che Flaminia avesse soffiato sulle candeline e dopo che tutti noi avessimo cantato per lei "Lang zal ze leven". Le torte erano squisite. Poi Flaminia con gioia ha scartato i numerosi regali, tutti carinissimi.  Io dalla poltrona ho osservato la vivace compagnia. Alle 14.00 Sigrid, Kevin e Livia hanno accompagnato le bambinucce all'Atelier Tanja sul canale Gasthuisvest, a due passi da casa, dove hanno passato due intense ore a dipingere e stampare. Questo posto è stato scelto perché qualche anno fa Livia ci ha festeggiato il suo compleanno ed è stato un successone. Io frattanto ho avuto per un tè l'amica Margo. Margo è fotografa e dipinge, e crea oggetti e sciarpe. Usa i colori della terra. La sua arte si chiama Earth Art - Aardse Kunst. Un po' di anni fa è stata da me a Roma con un'amica e, come fa in tutti i paesi che visita, anche qui ha fotografato muri pittoreschi.

Muro romano

Le ho fatto vedere la casa di Jan. Le è piaciuta moltissimo e anche i lavori attaccati alle pareti. Sul tavolo erano esposti dei disegni di Livia e Flaminia che aspettavano di essere messi nell'album. Li ha ammirati molto. Poi alle 16.00 Margo è venuta con Sigrid e me a prelevare le bambine dall'Atelier Tanja. Abbiamo osservato tutte le stampe dipinte fissate in bella mostra ad un muro.  Ogni bambina ne ha create quattro e la maestra ha chiesto ad ogni partecipante di quale delle quattro fosse più soddisfatta. Le bambine commentavano con grande partecipazione e entusiasmo i propri lavori e quelli delle compagne. Le stampe una volta asciutte potevano essere ritirate: ci sarebbero voluti un paio di giorni.





Dopo, a casa, hanno cenato con allegria e vivacità:  pizza, gelato e fragole. Era un piacere vedere come tutte si comportavano in modo garbato e grazioso. Fra di loro sono affettuose. C'era ancora tempo per vedere un piccolo film e alle 19.00 hanno cominciato a venire i genitori. E mentre le bambine giocavano noi adulti abbiamo chiacchierato ancora per un bel po'. Tutti i genitori sono simpatici. Una volta a letto Livia e Flaminia erano ancora troppo eccitate  per prendere sonno.
La festa è stata bellissima! Come ogni domenica Jan da New York ha chiamato, oggi un po' prima delle 16.00.