martedì 8 marzo 2022

Lunga vita di un cappotto: 1958-2022 ed oltre.

 

Come ogni anno Sgrid, Kevin, Livia e Flaminia durante una vacanza scolastica sono venuti dai Paesi Bassi per stare con David e me a Roma, cioè dal 19 al 26 febbraio. Meno male che la burrascosa tempesta che in diversi paesi nordici aveva causato tanti danni si era calmata e l'aereo ha potuto partire nei tempi stabiliti e il viaggio è stato tranquillo, senza scosse. E' sempre emozionante rivedere figlia, genero e nipotine. Dall'ultima volta che ci siamo visti Flaminia, 13 anni, è cresciuta molto, è quasi alta quanto la sorella: 1.73.

Quasi sempre c'era il sole e ne hanno approfittato per fare tante uscite per la città. Un giorno, con  David, si sono avviati verso Monte Mario portando cibo e acqua in quantità. Attraverso i bellissimi sentieri del parco del monte sono arrivati al bar Zodiaco che hanno trovato chiuso, forse per via del covid. Dall'alto hanno visto la casa di Via Goiran dove hanno passato la loro prima felice giovinezza. Quando la Via Panoramica ancora non esisteva io e i figli ci arrampicavamo tra la vegetazione selvatica aggrappandoci ai cespugli. Al bar Zodiaco si mangiava un gelato e si osservava Roma ai nostri piedi gareggiando nell'individuare monumenti e quartieri. In noi è rimasto un debole per Monte Mario. I gitanti sono tornati a casa soddisfatti e stanchi dopo una camminata di almeno 12 chilometri. Una sera abbiamo cenato dall'amica/vicina di casa Flavia, c'era anche suo fratello Alessandro che da non molto si è trasferito all'Esquilino, a cinque minuti da noi. Flavia e suo fratello sono bravissimi cuochi e la cena era squisita. Noi avevamo portato i beignets (bignè) di San Giuseppe di un panificio a Via Emanuele Filiberto, per me i  migliori di Roma. E poi anche del vino.

Nel titolo di questo post parlo di un cappotto. Questo cappotto ce l'ho dal 1958. Pino ed io c'eravamo fidanzati da non molto. Aspettavamo le mie carte dai paesi dove avevo vissuto per poterci sposare. Queste carte servivano per dimostrare che non mi ero mai sposata prima in quei paesi. Un giorno ho accompagnato Pino a Via Po dove qualche volta lavorava in una succursale RAI. Nella vetrina di una boutique c'era esposto un bel cappotto. Pino ha insistito che lo provassi. Mi stava benissimo e Pino l'ha comprato, pagandolo a rate. Ancora lavorava a cachet che adesso si usa chiamare lavoro precario. Mi hanno fatto tanti complimenti con quel paltò. Ho una foto dove sto insieme a Pino nel parco di Colle Oppio con addosso quel soprabito. Poi Sigrid l'ha messo qualche volta e anche di lei ho una foto con indosso quel capo il giorno del matrimonio della sua amica Cristiana nel 2003. Sigrid era la testimone della sposa e mentre gli sposi sedevano davanti all'altare lei ogni tanto si alzava per aggiustare per i fotografi lo strascico del vestito della sposa. Io  ero seduta assieme a Kevin su una panca al centro della chiesa da dove vedevo le occhiate ammirate rivolte alla mia figlia elegante.

Sigrid mi ha sempre detto di tenere il cappotto. Lo verrebbe portare con sè in Olanda ma è talmente pesante e voluminoso che non entra nei  bagagli a mano. In quei tempi non esistevano ancora le felpe ed altri indumenti caldi e leggeri. Come David ha già fotografato le nipotine con un mio vestito estivo a due pezzi, questa volta, un pomeriggio, è uscito con Flaminia per  ritrarla con questo famoso cappotto e il giorno dopo ha scattato anche con Livia, sempre nelle vicinanze di casa nostra, all'Esquilino. Sono venute fuori delle immagini bellissime: le nostre due modelle di 13 e 16 anni. Chiederò a David di illustrare questo post con qualche foto. In ogni caso il cappotto rimane qui nell'armadio e poi si vedrà..

Nonostante il poco tempo a disposizione Flaminia è riuscita a fare un collage. Anche Livia aveva  voglia di farne uno però l'ha rimandato alla prossima estate quando col caldo si sta più in casa.

                                                         Colle Oppio - 25 gennaio 1959


                                                               Sigrid, gennaio 2003



                                                 Flaminia a Colle Oppio, febbraio 2022


Flaminia
 
 
Livia
 
 
 

                                                                            Livia



                                                                       Collage di Flaminia







mercoledì 2 marzo 2022

Sigrid a Roma 3-23 gennao 2022

Per ulteriori restrizioni nei Paesi Bassi - altri lockdowns per la nuova variante del covid detta Omicron - Sigrid ha deciso di venire da sola a Roma per 8 giorni. Kevin di questi tempi lavora più che altro online e avrebbe badato all'andamento della casa facilitato dalla vacanza scolastica di una settimana delle figlie. Era stabilito che a febbraio tutti e quattro avrebbereo passato, come tutti gli anni, una settimana qui da noi. Ma niente è più sicuro da un paio di anni, bisogna vivere alla giornata.

Sigrid è arrivata da noi il 3 gennaio, un pò  pallida perchè lei, marito e figlie avevano avuto un bel raffreddore, cioè un'influenza stagionale: il tampone fatto era negativo. Qui ha trovato il sole che le mancava in Olanda e stava proprio bene girando per la città, prendendo i mezzi pubblici e camminando, spesso assieme a David. Ma dopo qualche giorno le è tornato il raffreddore. David è andato a prenderle il test in farmacia che si può fare in casa ed era negativo. Comunque la cena che era prevista dall'amica/vicina di casa è stata spostata ad una data futura. Il malessere è peggiorato con una febbre a 39° e tosse. La tosse se l'è curata con uno sciroppo a base di erbe che da diversi anni ci soddisfa enormemente e ha aumentato la dose giornaliera di vitamine. Ho scritto già un post nel quale cito lo Shute Institute di London Ontario, Canada, e il più grande vitaminologo esistente, Dr Andrew Saul, e racconto che da una trentina di anni assumiamo integratori. La maggior parte del tempo Sigrid stava a letto e nel momento in cui il sole entrava nel soggiorno dalla portafinestra se lo godeva. Mangiava volentieri un piattino di pastina e le diverse verdure che preparavo e sorseggiava le spremute. La febbre scendeva e per il ritorno ad Haarlem era necessario il tampone e così accompagnata da David il 9 gennaio è andata in farmacia e il test risultava positivo. Non ce lo aspettavamo e perciò siamo rimasti sgradevolmete sorpresi. E così doveva rimanere a Roma per la quarantena. Ha telefonato alla KLM e c'era posto il 23 gennaio. Cominciava a sentirsi meglio e il 14 ha preso un taxi per fare il test molecolare all'uffio d'igiene, il risultato si è saputo il giorno dopo ed era negativo. La sua stanchezza dovuta al post Covid migliorava. E' andata dal parrucchiere e approfitando delle belle gornate ha cominciato a passeggiare per la città, spesso con David. Hanno fatto degli autoscatti per ricordo. Di sera dopo cena, se ci andava vedevamo un film sul computer di David. Sigrid ha visto come nasceva un mio collage e ne ha voluto una foto. Il 23 è partita, David l'ha accompagnata alla stazione dove ha preso un treno per Fiumicino. Mi ha fatto un grande piacere vedere il suo aspetto: un fiore.

A Schiphol sono venuti a prenderla Kevin e Flaminia. Il giorno dopo Kevin era malato, con forti  crampi allo stomaco e malessere. Poi anche Flaminia ha cominciato a stare parecchio male. Livia ha avuto solo per breve tempo un lieve mal di gola: Più in là il tampone di tutti e tre risultava positivo perciò niente scuola e niente lavoro. Meno male che c'era Sigrid che badava ai malati. Nel frattempo anche Jan a New York ha preso il covid. Una volta guariti da quest'influenza la stanchezza rimane per un bel pò di tempo. Ma con pazienza si sono ripresi bene e stanno in salute.






giovedì 23 dicembre 2021

Leggere ad alta voce

 

 

                                                 Haarlem - David e Livia, Settembre 2007

 

Quando i miei figli erano piccoli leggevo per loro ad alta voce favole, libri per bambini, racconti. Piaceva a me e molto anche a loro. Persino quando erano già grandicelli ed erano a letto col  raffreddore mi mettevo vicino a loro con un libro. Pino si divertiva ad ascoltare come davo voce ad ogni personaggio. Lui era bravo ad inventare storie e per anni Lucertolina e Lucertolone sono stati nostri fedeli compagni. Negli anni '70 per alcune primavere siamo andati una settimana a Capri (un'offerta per i dipendenti RAI per inaugurare la stagione dell'hotel La Residenza). Si camminava molto e durante  un piccolo riposo ecco apparire Lucertolina e Lucertolone con sempre nuove avventure.

Quando Sigrid frequentava la scuola elementare veniva da noi Sissy, una bambina capoverdiana della stessa età di Sigrid. Stava da noi il fine settimana, le vacanze di Pasqua, un mese durante le vacanze scolastiche estive e a Natale: dormiva nella stanza di Sigrid su un letto estraibile. Spesso di sera, con loro già pronte per la notte, mi sedevo sul bordo di uno dei letti e leggevo un libro ad alta voce. Tutte e due si appassionavano alla storia e di mattina al risveglio c'era una gara fra le due bambine per accaparrarsi il libro e continuare a leggerlo per conto proprio. A Pino e a me Sissy ci chiamava zio e zia. Tanto tempo fa l'ho già menzionata in un post. I miei tre figli hanno preso così il gusto di leggere e quando hanno un pò di tempo li trovi  con il naso dentro un libro. Sigrid ormai legge quasi sempre libri in lingua nederlandese, e se il libro le è piaciuto molto lo porta a me. Jan a New York è abbonato a diverse riviste interessanti. Quando viene a Roma trova un mucchio di libri che ho messo da parte per lui. L'ultima volta tornando negli States sull'aereo ha quasi finito un libro dell'attore-scrittore Steve Martin. Una storia che si svolgeva nell'ambiente delle gallerie d'arte a New York. Mi ha fatto sapere che se l'è goduto. Ed ha cominciato un libro di Moravia, racconti, bello. David legge soprattutto quando sta a Barbarano dove sta scoprendo nuovi, incredibili racconti di Maupassant. Poi legge e studia cartine e descrizioni per nuove scoperte da fare nel territorio dell'alto Lazio

Poi sono arrivate le nipotine e quanto ho letto anche per loro, qui e nei Paesi Bassi. Solo libri italiani, li portavo da Roma. Prima leggevo solo per Livia, si sedeva sulle mie ginocchia e seguiva le storie con passione. E quando è arrivata Flaminia anche lei amava sentire le storie e guardare le illustrazioni. Uno dei libri preferiti si intitolava Filastrocche della Nonna, un altro era con pagine piene di animali e c'era da scoprire l'animale che non apparteneva a quell'ambiente. Quando Flaminia piccolissima a tavola era un pò noiosetta - le stava venendo sonno - io le dicevo: "che ne dici, vediamo un libro? Lei scendeva in furia e fretta dal suo seggiolone, andava a prendere uno di questi libri, mi prendeva per mano e ci sedevamo sul divano per immergerci nella lettura. Con Sigrid e con me, oppure con me sola, le bambine, nel reparto bambini della biblioteca comunale, rovistavano nei tanti contenitori  messi alla loro altezza e prendevano i libri che le affascinavano. A loro piaceva andare in biblioteca, c'erano anche tavolini con carta e colori e tanti peluches appoggiati dappertutto. A casa si immergevano anche da sole  in un libro concentrandosi  per molto tempo.  Quando le bambine erano più grandi si sedevano con me sul divano e da un grosso libro di racconti sceglievano a turno una storia. Anche Sigrid e Kevin leggevano per loro e, quando capitava David, lui inventava belle e buffe storie. Fra i libri preferiti dalle nipotine e anche dai miei figli c'erano quelli di Astrid Lindgren. E poi le bambine ascoltavano le fiabe sonore acquistate a Roma, le sapevano quasi a memoria, e imparavano molte parole nuove. Adesso sono grandi e hanno molto da studiare ma non disdegnano mai un libro.

Non ho mai pensato che leggere ad alta voce fosse una cosa utile ma solo un piacere per che legge e per  chi ascolta. Ma questi giorni ho letto un paio di articoli che ne esaltano l'importanza: leggere ad alta voce sostiene lo sviluppo cognitivo ed emotivo, arrichisce il vocabolario, stimola l'immaginazione e rafforza la capacità di concentrazione, facilita l'apprendimento alla lettura. E si scoprono mondi colorati e sconosciuti diversi dalla vita quotidiana. Invece quando si vedono le immagini in TV, sull'Ipad o sul cellulare, il funzionamento della mente è prevalentamente centrato sulla percezione, quindi lo sforzo è minore, tutto è già lì, pronto, raffigurato.

Il consiglio dato dalla neuroscienziata Maryanne Wolf è il seguente: "Cari genitori, per i vostri figli leggete libri stampati su carta".


                                                          Kevin e Livia (un anno), 29-3-2006




 
 Livia e Flaminia, 20-12-2009

 

domenica 19 dicembre 2021

Insegnanti anti vax

Ce ne sono tanti di insegnanti anti-vax in Italia e David appartiene a quella categoria. Da ieri, 15 Dicembre, è diventata obbligatoria la tessera verde, chiamata Super Green Pass che certifica l'avvenuta vaccinazione (forzata), per poter continuare a insegnare. Gli alunni di David sono al corrente del suo pensiero e sono disperati di dover fare a meno per chissà quanto tempo del loro professore preferito. Al suono della campanella, all'uscita, in piazza Ferro di Cavallo, gruppi di ragazzi lo circondano dimostrandogli il loro affetto ed esprimendo dispiacere. Qualche ragazza era in lacrime. Cinque ragazze gli hanno consegnato una cartolina realizzata da loro in cui hanno scritto toccanti dediche. Mi hanno fatto molto commuovere queste loro parole.



Leggo moltissimo, tempo fa ho scritto un post sui libri accumulati nella mia stanza: prima erano montagne che si sono ormai ridotte a colline. Qualche giorno fa, finito un libro, ne ho preso un altro dal mucchio. Si intitola Regina del Sole e l'autore è E.J.Michael, il genere è avventuroso e spirituale ed è stato scritto nel 1995. Addentrandomici sono rimasta attonita perchè il caso vuole che ci siano pagine che descrivono la situazione che stiamo vivendo oggi. Una frase del misterioso sacerdote Arthur: "Coloro che detengono oggi il potere ci stanno guidando verso un mondo di controllo centralizzato e autoritario, una forma di totalitarismo che provocherà la perdita della libertà individuale. La libertà umana è sacra. La libertà, la divinità più sacra e sfuggente, si sviluppa solo all'interno di una società dotata di  forti basi morali e spirituali. E se noi essere umani perdiamo di vista la sua luce, ci ritroviamo  dominati da un governo totalitario che crede solo nei diritti dello stato." E ancora: "Coloro che possiedono maggiori probabilità di dominare il mondo sono i centri di potere finanziari, delle banche internazionali, delle multinazionali. La loro guida è nelle mani di organizzazioni segrete come la Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale, la Commissione Trilaterale e altre ancora più occulte. Si tratta sempre di chi ha il denaro." Nel libro viene nominato il politico, filosofo e scrittore Edmund Burke che nel 1700 disse: "Per trionfare il male ha bisogno solo che gli uomini buoni non facciano nulla." E: "Più grande è il potere più perioloso è il suo abuso."
In un'altra pagina viene affermato che lo spiritualista austriaco Rudolf Steiner possedeva la chiaroveggenza in grandi quantità.
In un poderoso compendio del 1917, e che oggi sembra realizzarsi contro il genere umano, Steiner scrive: «Useranno i vaccini per abrogare l’anima dei popoli. Essi saranno la causa di un notevole indebolimento della struttura fisico-vitale”. E nello specifico è ancora più incalzante ed esaustivo: “Nel futuro si eliminerà l’anima per mezzo dei farmaci. Col pretesto di un “punto di vista scientifico” ci sarà un vaccino mediante il quale l’organismo umano verrà trattato immediatamente alla nascita, in modo che l’essere umano non potrà sviluppare il pensiero dell’esistenza, dell’anima e dello spirito. Verrà affidato ai medici materialisti il compito di eliminare l’anima dall’umanità.
 
 

lunedì 6 dicembre 2021

Il figlio bronxiano a Roma - (13-26 novembre 2021)

A New York, nonostante il covid, il commercio si è rivitalizzato e Jan e Jennifer hanno avuto giornate piene di lavoro con ristoranti, enoteche e winetastings. E' seguita una tregua e per prendere aria Jennifer si è spostata in Giamaica e Jan ha deciso di passare una decina di giorni con David e me a Roma. E' arrivato il 13 novembre alle 11 di mattina, aveva viaggiato di notte ed era di bell'aspetto nonostante una notte di poco sonno. Ci ha rifornito di un mucchio di vitamine marca Puritan's Pride. Dopo aver mangiato un pò di frutta e aver fatto un breve riposino è uscito per una rimpatriata del quartiere. Dopo un leggero pranzo ha fatto altri giri per la città prendendo bus e metro. Insomma un ciclone come sempre. Di sera è tornato David da Barbarano felicissimo di abbracciare il fratello. Le mattine quando David andava a scuola, Jan, dopo aver fatto colazione alle 7.30 cominciava subito il suo lavoro al computer con ordini di vino, messaggi a produttori e clienti. Un grande impegno è anche la contabilità che svolge tutto da solo. Ed è sempre pronto a dare una mano con qualsiasi faccenda qui in casa. Fra le altre cose ha fatto anche le spese al mercato e al supermercato portandosi dietro il carrello. Per David traduce le discalie da mettere sotto le foto del suo sito personale, dall'italiano all'inglese. A Sigrid, che era impegnata online con un corso in inglese che le serviva per ottenere il certificato d'abilitazione all'insegnamento dell'italiano, Jan ha dato consigli su certi termini da usare. (il concorso Sigrid l'ha superato). Jan e Sigrid si rivolgono a David per consigli quando dubitano su espressioni italiane e su come costruire una frase. David è un linguista competente e anch'io mi servo della sua abilità con questo blog: lui mi indica gli eventuali errori. David dice che ha imparato quasi tutto dal suo papà ed io sono convinta che è stato un bravo alunno. Insomma i miei figli hanno un buon intelletto!
Il 16 novembre Jan è andato a Narni da un produttore che aveva organizzato un pranzo a cui partecipavano una ventina di persone del mondo del vino. La mogli del produttore aveva, con qualche aiuto, preparato un pranzo di tante portate. Per Jan alcuni piatti vegetariani squisiti. Il giorno dopo Jan è andato a prendere David a scuola ed ha visto come David fosse circondato da una cinquantina di alunni che guardavano il loro insegnante con sguardo adorante mentre l'assalivano con domande e racconti. David ha carisma ed è il professore più amato, come afferma un qualche suo collega. 
La mattina del 18 novembre Jan ha visitato il Ghetto ed è tornato con una grande fetta di torta con ricotta e marmellata di visciole. Quando i figli erano piccoli Pino ed io, facendo spese in quella parte della città ci presentavamo a casa con questo dolce squisito ed era una sorpesa più che gradita. Ed è rimasto uno dei nostri dolci preferiti. Lo stesso pomeriggio Jan aveva un appuntamento a Frascati in un vigneto e ci è andato insieme a Domenico, un conoscente di New York che a intervalli vive a Roma e che si interessa  per hobby ai vini.  Tornato a casa ha fatto una lunga camminata con David.
David aveva scuola di mattina ma spesso il pomeriggio aveva impegni scolastici online. Quando era possibile i due fratelli stavano insieme. Così il 20 novembre David è potuto andare con Jan e Domenico ad un bellissimo vigneto sull'Appia Antica. Per caso si stava svolgendo un winetasting divertente di studenti sommeliers. Il posto si chiama Riserva della Cascina.  
Il 21 novembre, una domenica, si sono avviati in motorino verso il Foro Italico dove giocavano da bambini portandosi pattini a rotelle o bicicletta: c'era tanto spazio per giocare. Allora ci incontravamo con altri bambini e le loro mamme, l'appuntamento era alla Fontana della Palla. Purtroppo da anni il Foro Italico versa in uno stato di grande abbandono, nulla viene fatto per ridargli lo splendore di una volta.  Il bar del Tennis esiste ancora, là i bambini si sceglievano un gelato e a volte Pino ed io ci gustavamo un tè. Nello Stadio dei Marmi, dove correvano da ragazzini, anche adesso hanno notato tanti giovano che corrono sulla pista. Nella piscina pensile David e Jan  hanno fatto tanti anni di nuoto col CONI per poi, insieme alla sorellina, continuare con le Fiamme Oro. Erano grandi nuotatori.
E mentre David e Jan erano in giro io preparavo le cene: piatti che piacciono molto a Jan. E Jan  preparava dei contorni squisiti: in cucina ha molta fantasia. E poi, sempre, lavava con velocità i piatti e le pentole. Dopo cena qualche volta abbiamo visto un film assieme sul computer di David ma le pellicole non erano sempre di nostro gradimento. Anzi, quasi mai.
Il 26 novembre Jan è ripartito per New York. Questo figlio - fratello, così attento e caloroso ci manca molto. E' un tesoro di ragazzo!


                


                                                               La Palla - Foro Italico


                                                           Lo Stadio dei Marmi


 

P.S. Dai miei più recenti collages Jan ha scelto questo per portare con sè.






giovedì 28 ottobre 2021

Sigrid a Roma dal 17 ottobre al 26 ottobre


Sigrid aveva il desiderio di stare qualche giorno sola soletta da noi a Roma e così durante la breve vacanza autunnale scolastica ha preso l'aereo e il 17 ottobre all'ora di pranzo era da noi, in forma, più bella che mai. I quasi nove giorni ce li siamo molto goduti insieme. Il tempo era bellissimo, le famose ottobrate romane. Sul balconcino Sigrid si crogiolava al sole. Nelle notti fresche però si copriva ben bene con il piumone ed un'extra coperta. Insieme a David abbiamo fatto le spese nel quartiere e lei da sola o con  David ha girato in lungo e in largo per Roma. Sigrid ama la città dove è nata e cresciuta, i suoi colori, strade e palazzi. Domenica mattina lei e David hanna fatto una scappatina a Porta Portese. Era piena di gente e le bancarelle offrivano di tutto in abbondanza. Sigrid ha trovato per le figlie tre maglioncini carinissimi in ottimo stato, da boutique, a 1 euro l'uno. Quel pomeriggio è venuta anche Rachele con loro a vagabondare per i tanti quartieri di Roma. Ogni giorno Sigrid percorreva circa 10-12 chilometri. Si è incontrata anche con le amiche di sempre Silvia e Rita. Con Cristiana non si è potuta vedere perchè nonostante i due vaccini anti Covid stava a letto con questo virus.

Io come al solito facevo trovare pranzi e cene gustosi. Per Sigrid era una festa non avere pensieri su cosa prepare per cena, cibi sani, saporiti, vegetariani. Una sera sono venuti a cena l'amica Flavia e suo fratello Alessandro. Flavia ha portato melanzane alla parmigiana e due tipi di verdure squisite. Alessandro una crostata con crema di castagne, buona e originale. Noi avevamo un buon vino, una padella con patate, verza, cipolle e odori e poi dolcetti al marzapane. Ci siamo leccati i baffi.

Quasi sempre dopo cena David e Sigrid facevano una scelta delle tante foto estive fatte sul terrazzo condominiale affinchè io potessi decorarne la porta del frigorifero togliendo le foto dell'anno precedente che poi applicherò nell'album di famiglia. Ho dei compiti fissi. Sigrid mi ha portato tre blocks con bellissimi fogli colorati da usare per crearci sopra dei collages. Non c'è da annoiarsi. Una sera dopo cena abbiamo visto un vecchio film con Aldo Fabrizi e Ave Ninchi. Diverse scene hanno fatto ridere Sigrid a crepapelle.

Kevin e le sue figlie frattanto sono andati a trovare i suoi genitori in Germania: circa tre ore di macchina. I nonni erano felici di vedere le belle nipotine tanto cresciute. Kevin, Livia e Flaminia hanno dormito in un B&B. Flaminia spesso assiste con piacere i suoi genitori mentre cucinano e sa preparare anche diversi piatti da sola, in Germania ha preparato la lasagna con l'assistenza della nonna. Kevin ci ha fatto sapere che era squisita. I nonni paterni sono bravi a fare con le nipoti i giochi da tavola accompagnati da tante risate.

Illustro questo post con autoscatti fatti questi giorni. Sigrid col telefonino ha fatto una foto di me al braccio di David. Una foto ricordo. Ma non mi ci riconosco. 

Il 26 ottobre Sigrid è tornata nei Paesi Bassi. Kevin è venuto a prenderla a Schiphol e tutti felici di averla di nuovo con loro. Anche la gattina Gina le ha fatto le feste. Dire addio non è mai facile però fra non molto, il 19 febbraio, verranno tutti e quattro per una settimana durante un intervallo scolastico. Sigrid è ormai di casa ad Haarlem che definisce una bellissima città. Le bambine frequentano una buona scuola, hanno i loro amici, i loro svaghi: è la loro città. Sigrid nel suo cuore ha sempre un posticino speciale per la sua città, Roma.

 

                                                                   Piazza di Spagna

                                                                              Piazza Dante


                                                                      Colosseo


                                                                              Ghetto



                                                                               Isola Tiberina

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domenica 3 ottobre 2021

Un lungo fine settimana - 17,18,19 settembre 3021

La mattina di venerdì 17 settembre David è andato a scuola più presto del solito per fermarsi a fare prima il tampone covid.  Appena finita scuola si è avviato, con Rachele, a Barbarano Romano, per il  fine settimana. Quando David sta a Roma  ogni giorno facciamo insieme uno o due giri del palazzo. Da sola ancora non riesco ad uscire per strada per via della cervicale che perdura. Abbiamo supermercati a due passi e mercoledì al mercato abbiamo riempito il carrello di frutta e verdure. Perciò stavo a posto per  diversi gorni. Essere costretti a rimanere in casa non è il massimo però, meno male, non mi annoio. Leggo moltissimo e ogni tanto scrivo su questo blog. Il venerdì pomeriggio ho avuto la visita di due giovani (cinquantenni) olandesi che hanno studiato all'università di Nijmegen quando Sigrid si trovava là col progetto Erasmus. A quei tempi sono state ospiti da noi nell'altra casa e siamo rimaste sempre in contatto. Linda lavora presso l'Ambasciata dei Paesi Bassi qui a Roma mentre Manon abita vicino a Nijmegen col marito e quattro figli. Col marito o da sola traduce libri dall'inglese e dall'italiano. L'ultimo libro è stato L'Isola di Arturo di Elsa Morante, uno dei libri preferiti di Sigrid. Con gli autori dei libri tradotti ha un rapporto di amicizia e si vedono in Olanda o nel loro paese. So per esperienza che tradurre è molto difficile. I tre maschi di Manon e la loro sorella più piccola, 18 anni, frequentano l'università. Abbiamo passato insieme un paio di ore molto simpatiche. Argomenti di conversazione non mancavano. Torneranno quando Manon si trova di nuovo a Roma per qualche giorno.

Avevo deciso di provare ad interrompere l'inerzia, l'apatia che mi affligge da tempo. Questa mancanza di energia e relativa stanchezza sono convinta siano dovute ancora agli effetti collaterali delle medicine allopatiche prescrittemi tempo fa. Sono migliorata ma i fastidi persistono. Ho messo sul tavolo della cucina scatole con tagliandi per invogliarmi a cominciare un collage. Ho fatto i primi tentativi poi sono andata dalla mia amica Flavia, vicina di casa, perchè eravamo rimaste d'accordo che toccava a me quel sabato prendere un tè da lei. Flavia ed io ci troviamo sempre molto bene insieme, non manca mai di che chiacchierare, su libri, films visti etc. Flavia è molto precisa, le sue stampe e quadri sono allineati alle pareti con calcolo geometrico. Durante l'estate ha badato per quasi due mesi alla gattina di una famiglia nel palazzo. La gattina, Mimi, carinissima e vivace. Anche buona: non metteva mai fuori le unghie, nè mordeva. Il proprietario di Mimì aveva rivestito tutti i cancelli dei balconi di Flavia con una rete e della plastica per non farla arrampicare e cadere giù per strada. Ma un pomeriggio David mi chiamò per  mostrarmi chi c'era alla sua finestra. Era Mimì che si era arrampicata lo stesso e aveva poi camminato sulla stretta grondaia che arriva fino a noi. David ha aperto la finestra e Mimì è saltata dentro la sua stanza. Mimì conosce la nostra casa, ci è stata diverse volte con Flavia girando nelle stanze per poi addormentarsi sul cuscino di una sedia. David ha chiamato Flavia che si è presa un grosso spavento. Non ha più aperto le portefinestre. Quel sabato  le avevano portato da tenere Mimì. Abbiamo preso il tè con i biscottini. Ha telefonato il fratello di Flavia dicendo che stava sul punto di venire a trovarla. Questo fratello non sopporta i gatti, non li può soffrire e mentre io dopo il te tornavo a casa lei ha riportato Mimì a casa dei padroni. Era ancora presto, solo le 19.00 ed io mi sono dedicata ai mille tentativi di realizzare un collage. Mi è costato molto, come al solito, ma il giorno dopo ho finito un primo e anche un secondo collage, questo ispirato a quello di Flaminia. 

Ho sentito al telefono David, Jan e Sigrid, tutto bene.