giovedì 12 maggio 2022

Le mascherine ed altro

 

 


Da più di un mese non è più obbligatorio l'uso della mascherina all'aperto. Ciò nonostante per la strada e persino nei parchi la maggior parte della gente ne è ancora provvista. Dal primo maggio anche nei supemercati e centri commerciali ci è permesso di non indossare più questa mascherina che copre naso e bocca. In questi giorni David ed io abbiamo fatto le spese nel nostro rione in due supermercati diversi ed ervamo gli unici a esserne sprovvisti. La cosa senza senso è che il personale deve continuare ad usarla. Ieri mattina al mercato dell'Esquilino abbiamo riempito il carrello di frutta e verdura. Non c'era quasi gente senza un coprifaccia. Resta obbligatoria la mascherina fino al 15 giugno per cinema, teatri, ospedali, scuole e mezzi pubblici. Quelli che non se la tolgono è per un'abitudine ormai radicata, per tutelarsi, e, spesso, per quella paura inculcata dai media e dai cosiddetti virologi esperti. Si è creata  una vera dipendenza da mascherina. E' stato divulgato che la mascherina serve per proteggerci dal virus ma anche per impedirci di trasmetterlo ad altri. E adesso che si può stare senza le persone scoperte vengono guardate con disapprovazione da coloro che continuano ad usare la museruola.

Il prof. Matteo Bassetti direttore della Clinica di Malattie infettive San Martino a Genova afferma: "Via anche le mascherine a scuola, siamo l'unico paese d'Europa a mantenere l'obbligo in classe.

Su internet una notizia del 5 maggio scorso. Un recente studio condotto in Brasile è arrivato alla conclusione che la mascherina ha creato più danni che benefici. l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e altre istituzioni pubbliche come l'HMF raccommandano vivamente l'uso delle mascherine come strumento per frenare la trasmissione del covid 19 nonostante il fatto che la maggior parte degli studi controllati e randomizzati condotti prima e durante la pandemia concludessero che il ruolo delle mascherine nella prevenzione respiratoia virale fosse piccolo, nullo o inconcludente.

I danni provocati dalla mascherine sono innumerevoli. Il sito del World Council for Health  l'11 gennaio scorso cita una lunga lista di danni che la mascherina può provovcare nei bambini. Una parte dell'articolo la riporto qui: Problemi respiratori: livelli elevati di anidride carbonica nel sangue. Infezioni batteriche, virali e fungine come la polmonite batterica. Difficoltà cognitiva: affaticamento, esaurimento, mancanza di concentrazione, comunicazione ridotta, mal di testa, disorientamento, nebbia cerebrale, confusione. Effetti psicologici: ansia, distrazione, stress, panico e sensazioni depressive, aumento delle malattie psicosomatiche e rabbia repressa. La lista continua. Un recente studio danese dimostra l'inutilità della mascherina. 

Renate Holzeisen, avvocato, dottore commerialista e revisore  legale: "Un paese che costringe i bambini a mettersi una museruola, un bavaglio che non gli consente di respirare liberamente e non gli consente di esprimere la loro parte emotiva, non è un paese, è un manicomio!"

Gerald Posner, pluripremiato giornalista del New York Times e autore di bestsellers, nel suo libro Pharma, Greed, Lies and the Poisining of America (Avidità, Bugie e l'Avvelamento dell'America) scrive che il Covid 19 è l'opportunità di business che capita una volta nella vita. Un azienda che trae profitto dalla cura dei mali può creare problemi molto più mortali di quelli che cura. Questo libro Posner l'ha cominciato a scrivere molto prima del coronavirus. Il sito The Christian Science Monitor parla di questo libro nel proprio paragrafo Pharma dipinge un quadro preoccupante di un'industria incontrollata.       

https://www.ilparagone.it/attualita/blaylock-articolo-verita-sul-covid/?fbclid=IwAR1EM4WBAKbHwKHDc3GAEJIZucqsJfRsSDXsv3WztPz3vz2uweuYf8qkdjg                               

                                                                                                               

giovedì 5 maggio 2022

I due fratelli a spasso per Roma, 6 - 20 aprile 2022

 

Il 1° aprile arriva una mail da Jan: "Vengo da voi il prossimo mercoledì."  Una bellissima sorpresa per David e per me. Ed eccolo arrivare, di buon aspetto, la faccia abbronzata per le biciclettate a New York durante i giorni di sole. Sull'aereo prende sempre un sedile vicino all'uscita di emergenza dove ha più spazio per le gambe. Come al solito ha viaggiato di notte e ha sonnecchiato e letto il New Yorker. Un viaggio lungo che è stato veloce. Dopo aver pranzato e riposato ha fatto una passeggiata all'Esquilino nel rione Monti con David che frattanto era tornato da scuola, dove insegna. Il pomeriggio del giorno dopo si sono sdraiati al sole a Vila Borghese. In quei giorni sono uscita diverse volte al braccio di Jan per fare spese nel quartiere e andare anche in una libreria di Via Merulana dove nell'androne sono esposti in vendita libri usati; abbiamo fatto uno scambio: 6/7 libri miei che non volevo più in cambio di uno a mia scelta. Il libraio sembrava contento di questo accordo. Questo scambio l'abbiamo ripetuto diverse volte. Sono uscita anche con entrambi, David e Jan, per riempire il carrello di frutta e verdura al mercato. Ci sedevamo su una panchina al sole nel parco di Piazza Vittorio guardando la gente che passa, la maggior parte di essa senza mascherina, che non è più obbligatoria all'aperto. Ma i cittadini asiatici, senza eccezioni, continuano ad usarla. E tutti quei begli alberi di un verde di diverse tonaltà, qualche gruppetto di fiori, le palme messe a nuovo: uno spettacolo che rallegra. La primavera in pieno! Giovani turisti stranieri passavano indossando già vestiti estivi. Ci siamo seduti una volta su uno scalino a Piazza Dante. Quando questa piccola piazza è stata riaperta al pubblico dopo il restauro del palazzo dei servizi segreti era abbellita da qualche cespuglio fiorito ma ormai viene trascurata ed è brulla..

Abbiamo avuto a cena la nostra vicina/amica Flavia, suo fratello Alessandro e Mauro, amico di vecchia data di David. Una bella cena in buona compagnia. Il 14 aprile cominciava la vacanza di Pasqua e David e Jan sono andati a Barbarano. David deve lasciare l'appartamento che ha in affitto da tanti anni perchè la figlia della propietaria ci va ad abitare. Jan e David sono andati a dare un'occhiata a due appartamenti dsponibili nel centro del villaggio. Uno è piaciuto molto anche se c'è molto da rifare: si farà con la partecipazione della propietaria; David ha deciso di prenderlo. Il giorno dopo David e Jan sono tornati, molto contenti della breve gita e di aver conosciuto persone simpatiche. Un giorno Jan è andato ad un appuntamento con quattro giornalisti che scrivono di arte, cultura e anche di vino. Hanno mangiato in una trattoria. Ognuno ha portato una bottiglia di vino da assaggiare e valutare. I giornalisti molto simpatici e colti. Uno di loro, Armando, ha chiesto a Jan perchè si chiamasse così. Jan ha detto che sua madre è olandese e lui è stato chiamato come il nonno materno. Armando ha voluto sapere di dove fosse sua madre e Jan ha raccontato che sono nata a Den Helder: il commento di Armando è stato: "l'Olanda si interrompe a Den Helder, solo in nave si può proseguire verso il nord."  E Haarlem, dove sono cresciuta dopo i miei quattro-cinque anni, l'ha definita una citta molto bella. Io mi sono meravigliata che questo Armando sapesse molto dei Paesi Bassi. Ho riraccontato a Jan di quando frequentavo la scuola MULO. Avevo circa 15 anni e per quindici giorni sono stata con la mia classe e degli insegnanti in un ostello della gioventù sull'isola Texel, prendendo un traghetto a Den Helder. Giorni spensierati!

 

 

Appena alzato e dopo aver fatto colazione, Jan lavorava intensamente al computer e al telefono, anche tante volte durante il giorno, fino alle 9 di sera. E' molto energico, lo è sempre stato fin da piccolo. Ed è sempre pronto a dare qualsiasi aiuto. Con Jennifer a New York si sentiva ogni giorno. Jennifer era occupata con dei wine tastings e un giorno ha fatto sapere che aveva organizzato a casa uno slumber party con un gruppetto di amiche. Per me era una parola nuova: slumber. Jan mi ha spiegato che è un raduno di amiche per un giorno e una notte. Si chiacchiera, si ascolta musica, si scherza, si cucina insieme e poi per la notte si preparano giacigli con materassi per terra, sacchi a pelo. Un gran divertimento.

Con Sigrid ci siamo sentite tutti i giorni e anche con Jan e David parlava a lungo. C'è un bellissimo rapporto tra fratelli e sorella. Quando vedo le famiglie intorno a me noto che è una cosa più unica che rara.

Il giorno prima di partire Jan ha preso un caffè sotto casa con una signora polacca conosciuta di recente a Barbarano, lei quel giorno aveva alcuni impegni a Roma. Poi sono saliti da noi e così ho conosciuto Lidia, una signora elegante, vivacissima con grazia. Abita a Monaco dove ha due figli grandi. Viene a Barbarano per le vacanze e parla bene l'italiano. Si meravigliava della mia età. E' stato un piacere conoscerla. Ci rivedremo un giorno a Barbarano. Il giorno dopo è tornata a Munchen. Ha mandato a Jan una mail con una piccola poesia fatta al momento che mi faceva pensare ad un haiku. E anche Jan è partito. A giugno torna con Jennifer per qualche giorno, vengono più che altro per lavoro. Che tesori di figli che ho! 

Tornato a New York Jan è passato per Washington Square e ha visto un'aiuola con tulipani. Ha scattato una foto e ce l'ha mandata con le parole: "Come Piazza Dante". In tutti i parchi, persino in certe strade, a New York sono esposte grandi quantità di tulipani. Io ho visto negli anni che i parchi sono molto curati, bellissimi con sempre tanti fiori.

 

                                           Casale abbandonato nella valle del Mignone


 

                                                                        Selfie a via Giolitti


                                                                  Washington Square


giovedì 28 aprile 2022

I vaccini antinfluenzali

 

 

 


 Quando siamo venuti ad abitare in questa casa dalla finestra della cucina vedevo regolarmente una signora sul  balconcino del palazzo che confina col nostro. Ho cominciato a salutarla con la mano. Lei rispondeva al saluto con la mano ed un bel sorriso. Poi ci siamo conosciute personalmente e qualche volta ci siamo scambiate delle visite per un tè: una simpatica signora. Ho conosciuto anche le sue due figlie. Forse sono quattro anni che una delle figlie mi ha avvissato che, dopo il vaccino antifluenzale fatto il giorno prima, la mamma era morta. Mi è dispiaciuto molto. Un paio di giorni prima l'avevo incontrata per strada, all'apparenza stava bene, come sempre ben curata. Abbiamo chiacchierato. Il nostro fornello sta vicino alla finestra e ora, mentre cucino vedo il balconcino vuoto e penso a come sia possibile una morte così improvvisa, non annunciata. Il dottor Craig Stellpflug che ho nominato in un precedente post l'ho ritrovato sul sito ALC (Abundant Life Chiropratic). Il titolo dell'articolo è Vaccini per l'influenza - Rischi mortali. "I vaccini antinfluenzali sono procedure mediche che comportano rischi mortali". Nuovi dati presentati all'ID Week 2012 dimostrano un piccolo rischio di mortalità che l'influenza rappresenta per i bambini sani. Il 30 percento di tutti i vaccini antinfluenzali ha reazioni avverse e, secondo il CDC, il 6 per cento di queste sono eventi "gravi", inclusa la morte. Big Parma incoraggia, nonostante tutto, le famiglie a mettersi in fila e a mettere a nudo le braccia in massa.

Dal dicembre 2019 è in corso una nuova influenza a cui è stato dato il nome Covid 19: Corona Virus Disease 19. E' stata fatta nascere la pandemia globale, cioè una epidemia diffusa a livello universale. In fretta e furia,  in vista di grossi guadagni, un vaccino è stato creato dalle case farmaceutiche e messo sul mercato in pochissimo tempo. Questo vaccino è più che altro un siero sperimentale. Big Pharma ha coinvolto nel business governi e media. Con i spin doctors in azione i  popoli sono stati ipnotizzati, portati al panico e alla paura e spinti a vaccinarsi "il vaccino è l'unico modo per evitare quest'influenza". Sono seguite restrizioni di ogni genere, lockdowns, negozi costretti a chiudere e poi a fallire, scuole con lezioni online, tenere le distanze, non raggrupparsi, mascherine per coprire naso e bocca e vaccini obbligatori per gli operatori della salute e gli insegnanti: chi rifiutava il vaccino rimaneva senza lavoro e stipendio. Solo le farmacie hanno prosperato con vari tipi di tampone, mascherine, ecc. Tantissimi si sono convinti di vaccinarsi e ormai sono arrivati alla terza dose e si parla di una quarta dose.   Nonostante tutti questi vaccini in molti si ammalano. Innumerevoli casi di effetti collaterali anche molto gravi vengono tenuti nascosti. Cure alternative proposte da esperti di fama vengono oscurate, cancellate da Facebook, non pubblicate sui giornali e mai discusse in TV dove vengono regolarmente definite fake news. Le restrizioni sociali sono state accompagnate da depressioni, divorzi, furiosi litigi. E tanti suicidi, anche fra i molto giovani.

Sul sito Il Paragone, in un articolo intitolato  "Fermare la vaccinazione", Franco Corbelli, leader del Movimento Diritti Civili, lancia l'allarme: "La strage di Pasqua. Oltre 40 morti improvvise in soli cinque giorni nel periodo pasquale dal 16 al 20 aprile. E si viene a sapere che tante altre sono avvenute nelle ultime 48 ore. Tutte persone per lo più giovani, sane, vaccinate e negative al covid. Chiedo l'immediata sospensione delle vaccinazioni."


Sito Natural News com: Quasi un secolo fa Mahatma Gandhi ha condannato i vaccini come pratica barbara e illusione fatale: sull'argomento ha scritto un libro. Sul sito si legge: Stand with Gandhi. Say NO to forced vaccination. Vaccination is Violence

Ancora sul sito Il Paragone - Attualità. "I guadagni senza fine di Big Pharma. Big Pharma ha le tasche più gonfie che mai. I guadagni che sono entrati in tasca alle aziende grazie ai vaccini. Come rivelato da Panorama i ricavi complessivi per le case entrate nel business dei vaccini potrebbero arrivare addiritura a 100 miliardi di dollari per l'anno 2021. E con la terza (e quarta) dose in arrivo il volume d'affari non sembra destinato ad arrestarsi. Anzi.

Rapporto OXFAM del  24-01-2022. Big Pharma guadagna 1000 dollari al secondo. Sono stati creati 5 nuovi miliardari.

Silvio Garzatini nel suo libro Prenotare la salute, dice fra l'altro: "Gli Stati hanno consegnato tutto il potere alle grandi industrie farmaceutiche, le quali producono solo quel che promette di generare profitti e non necessariamente ciò di cui la gente ha bisogno." 




venerdì 22 aprile 2022

L'inganno del fluoro

 


La pasta dentifricia nel bagno sta per finire e abbiamo esplorato diversi supermercati del nostro rione per scovarne una senza fluoro. Da diversi anni sappiamo che il fluoro è più dannoso che benefico. Domani David andrà col motorino al supermercato In's a San Lorenzo dove siamo sicuri di trovare la marca Bioharmon che è biologica. Su tutte le altre confezioni dei dentifrici c'è scritto in evidenza, come se fosse un pregio: contiene fluoro. Farò un pò di ricerche su internet per scrivere questo post che tocca l'argomento "fluoro"

Christopher Bryson, un pluripremiato giornalista investigativo e produttore televisivo, è l'autore di The Fluorid Deception - L'Inganno del Fluoro. La prefazione del libro è di Theo Colborn. Una parte della lunga prefazione la trascrivo qui. "In una società in cui amianto, piombo, silice, berillio e molti altri agenti cancerogeni sono entrati nel mercato per poi essere ritirati, c'è da chiedersi perchè il fluoruro, così tossico da essere usato come veleno per topi e pesticida, sia accolto acriticamente e alla cieca. Il libro The Fluoride Deception si legge come un thriller ed è scritto dopo anni di rapporti investigativi e ricerche d'archivio. Il fluoro è un veleno, perchè è stato aggiunto alla nostra acqua potabile e al nostro dentifricio?"

ll commento al libro da parte della rivista E: "Questo scioccante antologia di storia incriminante e scoperte scientifiche è una lettura obbligata per ogni consumatore che possiede uno spazzolino da denti".

Sul sito Naturopataonline - Benessere Naturale leggo fra l'altro: "Il fluoro serve a poco per la salute dei denti. Moltissime rierche hanno stabilito gli effetti negativi del fluoro sulla nostra salute. "Quando il fluoro viene aggiunto all'acqua NON è il  minerale naturale che viene aggiunto ma un composto chimico: il prodotto chimico di scarti tossici. La chiave giusta per avere denti e ossa sani è il tipo di dieta alimentare addottato." 

Studi scientifici dimostrano che il fluoro è un distruttore endocrino che può influenzare le ossa, il cervello, la tiroide, la ghiandola pineale e persino il livello di zucchero nel sangue. E' importante sottolineare che è una neurotossina nota per abbassare il QI nei bambini.  Alcuni studiosi tra cui Giorgio Petrucci, docente all'Università degli Studi di Firenze e autore del libro "I pericoli del fluoro", sostengono che il fluoro non sia efficiente contro la carie e che la convinzione che lo fosse sia stata diffusa a partire dagli anni '40 senza prove scietifiche sulla base di interessi economici (il fluoro è un rifiuto nucleare il cui smaltimento sarebbe troppo costoso). Per via della capacità del fluoro di ridurre il quoziente intellettuale alcuni sostengono che venga somministrato allo scopo di aiutare il controllo delle masse. Un consiglio? Andate a comprare i vostri dentifrici senza fluoro.

In molti paesi l'acqua potabile viene arricchita col fluoro. L'acqua in Italia è sufficientemente ricca di fluoro e nelle diverse zone del paese ci sono diversi livelli di questo minerale. Nella zona dei Castelli Romani, ad esempio, le acque sono particolarmente ricche di fluoro. Una quantità superiore di 2mg al giorno causa fluorosi.

La quantitità di pasta dentifricia che i bambini mettono sul loro spazzolino non deve superare la misura di un pisello. Se un ingente quantitativo di dentificio viene ingerito, un centro antiveleni dovrebbe esserre contattato immedatamente. Queste sono parole scritte in un modo o nell'altro su tutte le confezioni.


giovedì 21 aprile 2022

SIDS - morte in culla

Qualche settimana fa, dopo aver cenato, David ed io abbiamo visto sul suo computer l'ultimo film di Pedro Almodòvar "Madres Paralelas". Due donne, Janis (Penelope Cruz) e Ana (Milena Smit) dividono in un ospedale la stessa stanza aspettando di partorire. Ad ognuna nasce una bella bambina sana che le due donne, mamme single, crescono con cura e amore. Janis ed Ana sono diventate amiche e si sentono e si vedono con regolarità. Solo più in là scoprono che le figlie sono state scambiate in ospedale quando erano in osservazione  Sentono affetto per tutte e due le bimbe. La piccola che Ana sta crescendo però muore in culla nonostante cure, affetto e attenzione. Questo fatto mi ha toccato molto perchè quando abitavamo nella casa precedente la bimba dei vicini, di pochi mesi e sana come un pesce, è stata trovata in culla addormentata per sempre. Una tragedia enorme. Dopo questo film ho voluto sapere di più sul SIDS: Sudden Infant Death Syndrome. Su Internet ho trovato tante informazioni; mi sono imbattuta anche nel sito del Dr. Craig Stellpflug che è specialista in nutrizione contro il cancro, coach dello stile di vita e consulente per lo sviluppo neurologico presso la Healing Pathways Medical Clinic di Scottsdale in Arizona. Con 17 anni di esperienza clinica e lavorando sia con disturbi cerebrali che con il cancro, Craig ha visto e studiato gli effetti devastanti di vaccini e prodotti farmaceutici sul corpo umano ed è giunto alla conclusione che uno stile di vita naturale e rimedi naturali sono basilari per la salute. Ecco quello che ho letto sul suo sito.

C'era una volta e molto, molto tempo fa (prima dei programmi di vaccinazione) la morte in culla che era così sconosciuta da non venir mai menzionata nelle statistiche sulla mortalità infantile. Sono arrivate le campagne nazionali di immunizzazione avviate negli anni '60. Per la prima volta nella storia la maggior parte dei bambini è stata pugnalata con dosi multiple di vaccino tossico. Nel 1969 i certificatori medici furono costretti a coniare un nuovo termine medico: la sindrome della morte improvvisa del lattante (SIDS). SIDS è la morte improvvisa e inaspettata di un bambino che rimane inspiegabile anche dopo un'indagine approfondita. Nel 1980 la SIDS è diventata la principale causa di morte infantile negli Stati Uniti. 

Già nel 1965 un famoso patologo di Lipsia, il Dr. P.F. Mahnke pubblicò una ricerca intitolata "Morte imporovvisa nell'infanzia e vaccinazioni avvenute in precedenza". Negli USA si è evidenziato che ben il 66% dei bambini deceduti aveva ricevuto il vaccino DTP (antidiftericom antitetanico, antipertosse) poco priima della morte.


Nel 1975 il governo giappponese ferma la vaccinazione DTP per due mesi e succestivamente porta l'età vaccinale a 2 anni e il SIDS quasi si azzera. Nel 1993 il Giappone interrompe la vaccinazione DTP e rende facoltative tutte le vaccinazioni.

Un numero sempre maggiore di studiosi collega una buona parte delle morti infantili in culla ai vaccini perchè sostiene che questi ultimi favoriscano uno squilibrio del sistema immunitario.

Sul sito "Medicina a piccole dosi" si parla di un documento, "Lessons from the Lockdowns", prodotto da "Health Choice". Racconta cosa è successo in questi mesi negli Stati Uniti. Il documente dice: "Le principali cause di morte nel primo anno di vita sono le malformazioni congenite, SIDS (o morte in culla) e gli incidenti. Quel che è certo è che durante i lockdowns c'è stato un calo delle vaccinazioni infantili. E casualmente le morti in culla sono diminuite. Nel primo anno d'età la vaccinazione è sicuramente l'atto più invasivo che viene fatto sul corpo del bambino".




 

domenica 3 aprile 2022

David torna a scuola

 

 


Non avendo voluto vaccinarsi col siero sperimentale anti covid David, dal primo gennaio, non ha potuto più insegnare e non gli è stato elargito lo stipendio. Non molto tempo fa si è preso questa influenza e una volta guarito, col tampone negativo, ha ricevuto la tessera verde (greenpass) e da scuola l'hanno chiamato per avvisarlo che venerdì 1° aprile l'aspettavano al Liceo Artistico per riprendere l'insegnamento. Una settimana fa è andato ad una mostra a Testaccio alla quale diversi suoi allievi prendevano parte. Erano felicissimi di rivederlo dopo tre mesi, erano commossi, l'hanno abbracciato. C'era qualche altro insegnante che dopo aver dato un'occhiata se ne è andato. Ma David è rimasto con i ragazzi nel giardino a parlare dei più svariati argomenti. David, oltre ad essere un bravissimo insegnante è anche psicologo, educatore, consolatore.

Ho finito oggi il libro Ehi, Prof! di Frank McCourt. L'avevo letto già tanti anni fa e anche questa volta mi è piaciuto molto, tanto che mi è dispiaciuto averlo finito. Frank McCourt per 30 anni è stato insegnante d'inglese in diverse scuole superiori di New York, cinque classi al giorno, più di 150 studenti discoli al giorno. A pagina 19 scrive: "In America i medici, gli avvocati, i generali, gli attori, i personaggi televisivi e gli uomini politici godono di prestigio e di vantaggi economici. Gli insegnanti no. L'insegnamento è la cenerentola delle professioni. Gli insegnanti devono entrare dalla porta di servizio. La gente invidia loro tutto il tempo libero che hanno. Parla di loro con condiscendenza e pensando al passato si ricorda: "Ah sì, avevo una professoressa d'inglese che mi ha veramente stimolato, la Smith". La stimolante professoressa sparisce nell'ombra per andare a campare con una pensioncina da fame.

Nel 1966 Frank McCourt comincia ad insegnare al Community College di Brooklyn. Qui ha cinque o sei classi, ma non al giorno: alla settimana. Guadagnando però la metà di quello che prende un insegnante di scuola superiore. Anche qui gli alunni sono di etnie diverse e per mantenersi lavorano di notte. Vogliono diplomarsi per migliorare la propria vita. Si danno da fare ma sono convinti di non essere nessuno, convinti che le loro opinioni non contino. Le loro idee provengono tutte dalla valanga di notizie provenienti dai mezzi di informazione a cui sono esposti. Nessuno gli ha mai detto che possono pensare con la propria testa. "Voi avete il diritto di pensare con la vostra testa. Non dovete mica prendere per oro colato tutto quello che vi dico o che vi dice la gente". (pagina 150)

E questo che sta succedendo adesso. La parte più grande della popolazione mondiale si fida ciecamente di quello che i media divulgano. La gente non  si fida delle fonti alternative. E ce ne sono tante di fonti, anche autorevoli, di medici e scienziati di fama mondiale. Però le loro parole vengono archiviate come fake news. Ci sono troppi interessi nei quali sono coinvolte le case farmaceutiche, i governi, e google. Cure valide e alternative vengono censurate, oscurate. Quando, dopo una corsa frenetica da parte di Big Pharma Il Vaccino  è stato messo sul mercato si assicurava che proteggesse completamente dal virus ma siamo arrivati alla quarta dose e la gente vaccinata si ammala comunque e a volte in maniera grave..Ma questo viene occultato e i tanti effetti avversi del siero vengono taciuti. Ci sono paesi dove le restrizioni sono state abolite ma qui vige ancora uno stato dittatoriale. Chissà quando verrà fuori la verità. Speriamo non tardi. In ogni caso nel 2021 Big Pharma ha fatto fatturati da record: 90 miliardi.

Con il suo libro autobiografico Le ceneri di Angela edito nel 1996, Frank McCourt ha ottenuto fama mondiale, gli è stato assegnato il premio Pulitzer e dal libro è stato tratto un film. Il libro è stato tradotto in 30 lingue.



https://culturaidentita.it/ecco-gli-sportivi-crollati-dopo-il-vaccino/

lunedì 14 marzo 2022

I due Jan

 

Un paio di settimane fa Jan è andato nel New Jersey per incontrare eventuali nuovi clienti. Un suo assistente, adesso in pensione, ci abita ed era felice di accompagnare Jan in queste enoteche e ristoranti molto distanti fra loro. Per Tom questa gita era una distrazione e un divertimento, trovandosi con Jan, chiacchierando di tutto e mostrandogli i bei posti di questa parte dell'America. Risulta che la famiglia di sua moglie ha origini di Chiusano San Domenico, il paesino dei bisnonni materni di Jan. Il mondo è pieno di sorprese!

Tanti anni fa sono stata assieme a Jan nel New Jersey prendendo il treno che viaggia sotto il fiume Hudson per passare una giornata da amici musicisti di Shirley. C'era anche Shirley, la nostra amica americana di Roma. In una bella villetta immersa nel verde e immersa nella musica jazz suonata dall'ospite e la sua band siamo stati benissimo con persone calorose e ospitali. Perciò un piccolo assaggio del New Jersey l'ho avuto quel giorno.

L'8 marzo in una mail Jan mi racconta: "Domenica ho preso il treno che attraversa il fiume Hudson. La stazione di Hoboken (nome che forse deriva dall'olandese Hoebuck-scogliera o rocca) è un monumento storico costruito nel 1907. Da lì ho preso la citi bike che funziona anche a N.J. e ho fatto una bella pedalata lungo il fiume della graziosa cittadina, piena di brownstones tipo Brooklyn".

Gli ho risposto: "Sei stato di nuovo nel New Jersey! Questo fatto mi ha fatto pensare tanto a opa (nonno). Una volta su internet cercando qualcosa sui miei antenati ho trovato che Jan Fennema, nato a Suameer il 27 agosto 1907, ha lavorato per un anno nel New Jersey. Io mica lo sapevo dove opa fosse stato in America. Sapevo solo che quando aveva circa 19 anni, dopo il servizio militare, si è avventurato in America dove ha lavorato in una fattoria modello, cioè modernissima: c'erano già la mungitura meccanica, stalle pulitissime e musica soave in sottofondo. E' tornato in Olanda perchè il nonno di mia madre, prima di morire, desiderava rivedere il fidanzato di sua nipote, mia madre. Forse ti ricordi che oma (nonna) era cresciuta dai nonni. Opa voleva sposarsi e tornare in America con la sua sposa. Ma per certe circostanze gli è scaduto il contratto di lavoro e perciò è rimasto nei Paesi Bassi. Il destino ha voluto che io e i miei fratelli non nascessimo nel New Jersey. Adesso tu, Jan, nel 2022 sei nel New Jersey come opa nel 1926. I casi della vita!

Ho cercato su internet da dove provenga il nome Hoboken (che mi suona così bello ed esotico nelle orecchie) e ci sono due possibilità. Anzi tre. La prima: i nativi la chiamavano Hopoghan Hackingh che vuol dire Terra della Pipa da Tabacco: le pipe della pace. L'abbondante roccia verde del territorio veniva usata per scolpire le pipe.  All'inizio del 1600 arrivarono i coloni dei Paesi Bassi e la chiamarono Hoebuck, che in olandese antico significa Alto Promontorio. Ma alla fine ho incontrato un ulteriore sito con un'altra supposizione. Il nome  potrebbe derivare dalla presenza di una vasta area boschiva della zona consistente per lo più di alte querce, Hoge Beuken in olandese, che si è poi trasformato in Hoboken.               

 

                                                               Jan Fennema - 19 anni  


                                                                    Jan D'Amore, 19 anni