domenica 10 agosto 2014

1964 (21) agosto 1a parte

Il 5 agosto Antonio si è assentato per 13 giorni perchè suo figlio si sposava ad Avellino. E così io uscivo molto più spesso con David e Jan e, anche se David stava volentieri con Antonio, si vedeva che era felicissimo di avere la mamma vicino. Un giorno nel giardino della famiglia Bozzi, mentre io parlavo con la signora, David ha giocato con l'acqua e poi ha buttato del fango da tutte le parti imbrattando anche se stesso. Ho dovuto lavarlo e cambiarlo tre volte quel giorno. Era un bambino molto vispo, ma anche buono, affettuoso, e anche molto in gamba. Per via della sua vivacità lo portavo sempre fuori a sfogarsi.
Già da un paio di settimane Jan ci donava il suo tenerissimo sorriso e leggo nel mio diario che il 10 agosto dopo il bagnetto e la poppata ha fatto un grandissimo sorriso a Pino. Pino in estasi. Eravamo innamorati dei nostri figli ed io lo sono tuttora. Ormai mi alzavo solo una volta di notte per nutrire Jan. Ma di giorno aveva una gran fame e non ce la faceva ad aspettare 4 ore.
Il 12 agosto, di mattina, sono andata al mercato con David e Jan. Dopo aver fatto la spesa ho aspettato fuori David che era rientrato per sciacquare alla fontanella del mercato i pomodorini avuti in regalo.    Un uomo si è fermato per ammirare Jan; gli ho detto che stavo aspettando il figlio maggiore. "Ne ha ancora un altro di figlio?" ha esclamato. "Allora si è sposata molto giovane." Quando siamo tornati a casa Pino mi ha ricevuto con le parole: "Ecco la bellissima mamma."
Il 15 agosto la giornata è cominciata con un temporale. Pino è andato al lavoro e all'ora di pranzo ci è venuto a prendere, il tempo frattanto era migliorato. Io avevo vestito con cura i maschietti e me stessa perchè il giorno di ferragosto, un giorno di festa importante, si andava a mangiare fuori. Abbiamo mangiato benissimo da Ulisse, anche David ha gustato tutto. Jan che era carinissimo con un completino giallo, dormiva, aveva già mangiato a casa. Quando eravamo fidanzati abbiamo mangiato ogni tanto da Ulisse, un ristorante-trattoria elegante e familiare vicino alla RAI, in Via Giuseppe Ferrari 10, incontrando molti colleghi di Pino. Il mio piatto preferito erano gli agnolotti, ma io parlando ancora poco l'italiano, storpiandolo li chiamavo agnoletti. Pino non mi ha mai corretto, ho scoperto da sola l'errore. Pino mi diceva che gli piaceva troppo il mio modo di parlare perciò non ha mai voluto correggermi.
Il 16 agosto, una domenica, la mattina David ha giocato con l'amichetto Stefano nel cortile di casa sua dove razzolavano le galline. Nel pomeriggio ha scavato un bel pò con Luisa nella montagnetta di sabbia. Luisa è dovuta uscire controvoglia con la mamma ed io e i maschietti ci siamo spostati nel giardino dei Bozzi. Dopo non molto tempo non si vedeva più David, era scomparso, vuol dire che era uscito dal cancello. Carlo e Riccardo mi hanno aiutata a cercarlo e l'abbiamo trovato alle pendici di Monte Mario dove con dei bambini sconosciuti si era arrampicato per un tratto sul "nostro monte". Carlo e Riccardo ci hanno accompagnato a casa e sono rimasti un pò con noi. Quando i bambini erano a letto non ho aspettato per coricarmi anche io: ero sfinita. Pino è tornato dal lavoro a mezzanotte.  


Via Goiran, 9 agosto 1964. 




Jan un mese e mezzo, David 3 anni e sette mesi.

1964 (20) luglio-agosto

Ogni mattina alla buon'ora David si presentava nella nostra stanza per stare nel letto con noi e, dopo le coccole, mi alzavo per preparare la colazione per tutti. A Jan preparavo il suo latte in anticipo sufficiente per tutto il giorno. Prendeva sempre prima il mio latte e poi l'aggiunta. Ho cominciato ad aggiungere ad ogni biberon un cucchiaino di farina di orzo seguendo i consigli del dottor Spock. E anche 15 goce di vitamine (soltanto molti anni dopo ho scoperto i benefici della Medicina Ortomolecolare che cura tantissimi mali con vitamine e minerali). E Jan cresceva bene ed era forte, nel sua vaschetta da bagno si spingeva con forza su con le gambette.
Vedo che il 19 luglio, nel pomeriggio, Antonio ha portato David a spasso, come spesso faceva. Jan stava in carrozzina sul terrazzo mentre io rammendavo, oppure stava con me in cucina mentre stiravo o cucinavo. Faceva talmente caldo quei giorni che tutti e due avevamo la faccia imperlata di sudore. Quando David tornava sembrava Calimero, pronto per una doccia e con una fame da lupo. Quella sera Antonio è andato all'opera. Due giorni dopo è mancata l'acqua come succedeva ogni tanto. Meno male che questa volta c'era Antonio che è andato a riempire un secchio ad una fontanella per strada. A sorpresa è arrivato un pacco da mia cognata Inge dal Canada con un pensiero per tutti.
Il 22 luglio è venuta a trovarci la signora Marino che a Viale Angelico era la nostra vicina di casa, molto cara. Per tutti e due i maschietti ha portato un pullover e per David anche caramelle. La signora Marino David lo ha trovato bellissimo, di Jan ha detto che era molto grande.
Il 24 luglio Antonio dopo aver fatto la spesa ha portato David a giocare sotto casa. Una volta tornati su Antonio ci ha detto che proprio non sopportava Marcello perchè usava parole sconce, era maleducato e disubbidiente. Lo definiva un bambino cattivo e antipatico. Nel pomeriggio Antonio e David sono andati al cinema a vedere un film di cowboy. David disegnava sempre e ogni tanto spedivo ai miei in Canada, assieme ad una lettera, anche un suo disegno.
Il 26 pomeriggio Antonio, come ogni tanto faceva, è andato ad un colloquio di lavoro ed io sono uscita con i bambini a mangiare un gelato. David sembrava tanto contento che ci fossi io con lui. Era un bambino molto vivace e anche carinissimo. Ho pensato: "Che bei figli che abbiamo."
Il 28 luglio nella tarda mattinata è venuto Franco Ricci per farci delle foto. Antonio frattanto ha preparato la pasta col ragù.
Il 29 Antonio ha  dovuto assentarsi di nuovo. Verso le 16.00 Pino ci ha chiamato per dire che avrebbe avuto un intervallo di lavoro. Ho subito vestito i maschietti e me stessa. Pino ci aspettava già davanti alla RAI (Via Oslavia angolo via Asiago). Là davanti al bar abbiamo mangiato un gelato. Tanti colleghi venivano fuori per vedere Jan, lo trovavano grande e bello. Con tutte queste attenzioni il tesoro non è riuscito a dormire. Pino è tornato al lavoro e noi siamo andati nella nostra farmacia di Viale Angelico a comprare le vitamine. Anche là ci hanno circondato e secondo la dottoressa Jan era grande come un bambino di 3 mesi. David quel pomeriggio era così felice che ci eravamo incontrati tutti insieme.
Il 31 luglio mattina sono andata alle 8.30 con i maschietti al giardinetto. David tutto solo correva in giro facendo finta di essere un aereo; un signore gli ha regalato un libretto. Si vedeva che era felice che c'era la mamma con lui. Pino aveva cominciato la sua giornata di lavoro già alle 6 e nel pomeriggio gli abbiamo fatto la sorpresa di presentarci da lui alla RAI. Era così felice di vederci. Ha potuto assentarsi per un pò e ci siamo seduti al solito bar di fronte alla RAI per consumare qualcosa di fresco. Una collega è venuta ad ammirare Jan. Pino mi ha raccontato che questa collega gli ha detto mentre lavoravano: "che moglie che hai, fai attenzione che non te la rubino."
Il 1° Agosto era il giorno libero di Pino e mentre lui stava con Jan io potevo andare in piscina con David. Mi sono alzata presto per preparare la colazione e per nutrire Jan e alla 8.30 mi sono avviata con David alla piscina del Foro Italico. David era felicissimo. E' saltato subito nella piscina dei bambini e giocava a più non posso. Quando sono entrata con lui nella grande piscina aveva timore della profondità e non ha neanche voluto che io mi allontanassi da lui a nuoto. Ha ripreso a giocare nella piscina piccola ed io mi sono seduta sul bordo e ho chiacchierato con altre mamme (qualche anno più tardi David ha nuotato al CONI ed è diventato un piccolo campione). Ci siamo rivestiti a mezzogiorno perchè David era stanco. Ha mangiato una banana e un pomodoro e abbiamo fatto una corsa per prendere l'autobus e dopo aver comprato pane e frutta eravamo già a casa all'una. Pino teneva Jan in braccio perchè dopo aver mangiato aveva mal di pancia, poi l'ho preso io ed ho messo in funzione la lavatrice. Il pranzo era pronto, preparato da Antonio, ed era molto buono. Era un sabato e nel pomeriggio siamo andati insieme a fare una passeggiata e le compere al mercato. Jan è stato di nuovo ammirato e anche per noi era bellissimo. David è stato tutto il giorno un carinissimo tesoro. E' stato sempre molto affettuoso con il suo fratellino.  

David in terrazza (tre anni e sette mesi).



mercoledì 6 agosto 2014

1964 (19) luglio 2a parte


Il 9 luglio è venuta a trovarci la signora Lia Giannantonio, aveva per David delle caramelle e per Jan tre bavaglini. Quel pomeriggio Antonio era andato con David sul monte mentre io sbrigavo le faccende di casa e cucinavo. In continuazione prendevo Jan in braccio perchè piangeva, David era terribilmente vivace e ballava sul letto grande. Meno male che Pino è tornato dal lavoro e si è intrattenuto con l'ospite, mentre io riprendevo fiato. La signora Lia è rimasta a cena. Mentre Antonio  preparava il tavolo io ho nutrito Jan. Poi ho messo tutti e due i maschietti a letto. Jan dormiva subito, nella sua posizione preferita: a pancia in giù. David è rimasto agitato per parecchio tempo, si sentiva la sua voce che cantava e chiacchierava. Alle 22.30 Pino ha accompagnato la nostra ospite alla fermata dell'autobus. La serata è stata gradevole.




Jan

Il giorno dopo abbiamo pranzato più presto del solito con un'insalata di zucchine, patate e pomidoro e un uovo bollito, perchè David e Pino partivano per Avellino. David non aveva molta voglia di andarci senza di me, sentivo che diceva al suo papà che voleva tanto bene alla mamma. Antonio andava da un suo parente e Jan ed io abbiamo fatto siesta. Una casa tranquilla. Più tardi Pino ha telefonato per dirmi che erano arrivati bene. Poi la sera, mentre stavo scrivendo il mio diario aspettando di dare a Jan la poppata delle 22.00, hanno bussato alla porta. Erano Geppino De Maio, sua moglie svizzera Jeannine e il loro piccolo Jacques di qualche mese più grande di Jan. Geppino era l'amico d'infanzia di Pino, il più caro. Ho preparato subito un minestrone e ho messo sul tavolo tutto quello che c'era di mangiabile. Si sono istallati nella camera di David: Geppino e Jeannine, che era magra e sciupata, nel letto di David, Jacques nel lettino di Jan. Jan ha dormito con me. Il mattino seguente ho preparato la colazione e poi Geppino si è avviato all'Ambasciata Australiana. A pranzo abbiamo mangiato insieme un piatto di pasta, insalata, carne e budino di cioccolata.  E ci siamo messi tutti a riposare. Poi dopo aver riempito dei formulari Geppino e Jeannine sono ripartiti prendendo un taxi. Io non vedevo l'ora di rivedere Pino e David, bramavo. Verso le 21.00 sono tornati con dei regalini per Jan da parte della nonna e di zia Tina, e anche delle uova fresche. Antonio era già rincasato ed aveva fatto la spesa.
Il 17 luglio ho preparato per pranzo pasta e fagioli che Pino ha trovato più che squisita. Era il suo giorno libero e nel pomeriggio abbiamo preso un taxi per Vian Veneto e, seduti al Café de Paris, ci siamo goduti un  gelato. C'erano molti studenti matricole che facevano chiasso di santa ragione.
Nell'ultima stradetta a sinistra di Via Teulada, Via Giovanni Bausan, David giocava volentieri con una bambina di un paio di anni più grande di lui che abitava proprio là, si chiamava Luisa. C'era una montagnetta di sabbia e con quella sabbia si davano un gran daffare, si divertivano per ore. Quella strada era senza sbocco, era un angolino ideale per giocare, lontano dal traffico. La mamma di Luisa se mi ricordo bene era la portiera di quell'unico palazzo della via, dava un'occhiata ai bambini. Molti anni più tardi la strada è stata aperta ed è diventata l'inizio della Panoramica.


 Marcello, Luisa e David

mercoledì 23 luglio 2014

1964 (18) luglio 1a parte, Antonio

E' ricominciata la solita vita, cucinavo e andavo ai giardinetti, dove riuscivo a scrivere le mie lettere. Adesso avevo due maschietti a cui badare. Una ragazza è venuta a pulire casa. Il 29 giugno ho fatto pesare Jan in farmacia: 4.230 gr, un pò più del peso alla nascita.
Il 1° luglio è venuto Antonio a stare con noi. Antonio Luongo abitava nella campagna di Avellino e un paio di volte è venuto a Roma per cercare lavoro come domestico e in quelle occasioni veniva a trovarci portando un pensiero da mamma (mia suocera), qualche uovo fresco, un pezzo di pizza dolce fatta da lei. Riceveva mezze promesse di lavoro ma poi non se ne faceva niente e tornava in Irpinia. Mi ricordo che aveva gìà dei figli grandi. Per guadagnare qualcosa andava alle feste dei paesi con un carretto, vendeva fusaglie, noccioline e bruscolini.
E' venuto con la sua valigia e l'accordo era che poteva stare con noi finchè non avesse trovato un lavoro, in cambio di un aiuto in casa. Si è inserito bene. Anche a lui piaceva molto quello che io cucinavo. Qualche volta ci ha preparato un piatto di pasta o delle patate fritte.
Vedo nel mio diario che Pino portava David ogni tanto al cinema, uno dei films era I Tre Moschiettieri. Frattanto io stiravo o facevo un dolce. Antonio puliva casa e lavava i piatti. Siamo andati, noi quattro, un pomeriggio al centro con l'autobus, Jan nell'infant-seat. Di ritorno abbiamo preso un taxi. Di notte Jan mi svegliava  ogni quattro ore e per nutrirlo e cambiarlo andava via un'ora, ma lo facevo più che volentieri.
Il 5 luglio è venuto Robin Anderson a salutarci. Per Jan aveva un cucchiano d'argento con inciso sopra Jan Saul Maria. Per David un sacchetto di caramelle e per me della lana celeste. Per David, Jan e Sigrid è stato sempre zio Robin. Lui era nato in India da genitori inglesi, ha studiato in Inghilterra e poi si è convertito al cattolicesimo. Perciò si è trasferferito a Roma dove ha insegnato inglese e ha scritto dei libri.




Il 7 luglio siamo stati, io con i bambini, per un pò nel giardino della famiglia Bozzi dove David ha giocato con l'acqua a torso nudo. Dopo la siesta del pomeriggio, la poppata e il bagnetto di Jan abbiamo trascorso un'ora sul terreno incolto di Via Teulada. David ci ha giocato con una bella bambina un pò più grande di lui. A David questa bimba piaceva molto e mi ha detto: "Mamma la vorrei attaccare al muro come un quadro e così lei non può andarsene. Tanto mi piace." (David 3 anni e mezzo). Ha giocato altre volte con lei, il suo nome era Isabella.



1964 (17) giugno 6a parte. Prima uscita




22 Giugno. Di notte Jan ha pianto molto perchè aveva fame ed anche io piangevo per il dispiacere che il mio latte era diventato insufficiente. Nel mio diario ho scritto: "Sarà perchè gli ultimi giorno sono stati troppo pieni ed irrequieti con tutte quelle visite." Alle 5.30 ho preso il libro del Dr.Spock e seguendo il suo consiglio ho preparato un biberon; un'aggiunta al latte materno. Dando prima il mio seno e poi il biberon Jan era soddisfatto. La ricetta del Dr. Benjamin Spock si basava sul latte di mucca, solo molti anni più tardi ha sconsigliato fortemente il latte vaccino. Dopo anni di ricerche approfondite è arrivato alla conclusione, e con lui tantissimi altri medici, che latte e derivati sono dannosi per l'uomo. Fanno solo  bene a chi li vende, e il latte fa solo bene al vitello. Su questo argomento ho scritto già un post. Ma allora il libro di Dr.Spock era la mia bibbia, lo era stato anche con David piccolo e mi ha aiutato tantissimo. Per aumentare la produzione di latte il medico mi ha prescritto pillolette e iniezioni che hanno fatto effetto.
Per qualche giorno è venuta Rina ad aiutarmi. Faceva la spesa al mercato, preparava il pranzo e poi lavava i piatti. Quando ha visto Jan per la prima volta ha esclamato: "E' bellissimo, è un capolavoro." Rina la conoscevamo da quando abitavamo a Viale Angelico, viveva da sola e per mantenersi cuciva, rammendava e faceva la baby-sitter. Quando Pino poteva portava David fuori con la sua nuova bicicletta e quando era ora di andare a letto gli raccontava una storia e gli cantava una canzone. Ancora sento nelle orecchie la canzoncina che cantava.
Facevo il bagnetto a Jan, un bambino robusto con spallucce larghe. David lo lavavo sotto la doccia. Stavo spesso con i maschietti sul terrazzino e preparavo la cena, Pino lavava i piatti. Jan mangiava ogni quattro ore e dormiva tutta la notte con intervalli per le poppate. Come tutte le neo mamme ero stanca per mancanza di sonno.
Il 24 giugno è arrivato un mazzo di gladioli da parte di Donatella e dei suoi genitori Alberto e Rosella Scafati.
Il 25 sono venuti Giuliana e Gigi, hanno trovato Jan grandissimo. Gli hanno portato delle babucce di cotone, una canottierina ed una camicetta carinisima. Anche una collega di Pino ha regalato una bella camicetta.
Il 26 la signora Bozzi è venuta a vedere Jan e ci ha portato un bouquet di garofani rossi bellissimi.
Il 27 era il giorno libero di Pino. Dopo un riposino pomeridiano siamo usciti tutti e quattro insieme, per me era la prima volta. Faceva fresco dopo una pioggia, ma Jan era coperto bene. Dappertutto lo volevano vedere. E Pino ed io orgogliosi genitori. C'erano coloro che mi dicevano: "Non sembra per niente che lei abbia appena partorito." E Pino diceva: "Stai benissimo, sei un'eccezione ad essere così snella dopo un parto." Davanti al bar di Via Teulada abbiamo mangiato un gelato e poi siamo andati al mercato di Via Sabotino, era un sabato e perciò era aperto anche di pomeriggio. Pino ha aspettato fuori con i maschietti mentre io facevo le compere. Anche là tutti volevano sapere del nuovo bambino e certi sono venuti fuori per dargli un'occhiata. 

martedì 22 luglio 2014

1964 (16) giugno 5a parte

Il 20 giugno era il giorno libero di Pino ed è andato ad iscrivere Jan all'Anagrafe da dove mi ha chiamato per dirmi che l'impiegato non accettava il nome Jan essendo nome straniero. Mio padre si chiamava Jan ed a Pino piaceva molto quel nome breve e forte e l'avrebbe voluto dare al nostro secondo figlio in caso fosse stato un maschio. E poi in Italia ci sono tanti nomi stranieri. Mi vengono in mente adesso Oscar e Walter e per il resto quasi tutti i  nomi sono di origine ebrea, tedesca, greca etc.e per italianizzarli è stato aggiunta una "o", una "e" oppure "io". Per esempio Roberto, Alfredo, Emilio, Emanuele. Diego, nome spagnolo sta per Jacob o Jacopo o Giacomo. In ogni caso abbiamo messo la questione nelle mani di un amico avvocato e quando Jan ha compiuto un anno il suo nome ufficiale è diventato Jan (che in italiano corrisponde a Giovanni).
Dopo l'anagrafe Pino e David sono stati un attimo da me. David era terribilmente vivace ed esuberante. Verso le 7 di sera sono venuti di nuovo. Io li aspettavo con ansia perchè i pannolini erano finiti. Pino è andato alla Standa per comprarne di nuovi. David era stanco e anche Pino, perciò non sono rimasti per molto. Alle 23.30 Jan ha avuto la sua ultima poppata.
21 Giugno. Avevo dormito male, ero troppo tesa. Alle 5.30 mi hanno portato Jan, non vedevo l'ora di  averlo fra le mie braccia. Ha mangiato con appetito e dopo ha dormito per quattro ore. Ho cominciato io a lavarlo e cambiarlo. Pino mi ha telefonato dalla Rai, David era con lui con la sua bicicletta nuova. Sono venuti il marito e la madre della mia compagna di stanza per portarla a casa. La madre mi ha raccontato, mentre la figlia era un attimo fuori stanza, che quella notte il bambino era morto, sua figlia ancora non lo sapeva. Ho trovato orribile, tremenda questa notizia. E' entrato il medico che mi seguiva e ha detto che anch'io potevo lasciare la clinica alla condizione di stare a letto per altri tre giorni. Verso le 17.00 sono venuti Pino, David e Franco a prenderci. Ero snella nel mio vestito blu. A casa abbiamo brindato alla nuova vita. Ero felice di essere di nuovo a casa. Mi ero appena messa a letto quando è venuta Shirley a vedere il neonato ed è rimasta a cena. Quella sera Jan ha mangiato poco perchè il latte scarseggiava. 

lunedì 21 luglio 2014

1964 (15) giugno 4a parte. Battesimo



Il 18 giugno, alle 6.30, mi hanno portato Jan e l'ho allattato per la prima volta, ed è andata subito bene. L'ho trovato tanto bello, un tesoro ed un gigante. Più tardi è venuto Pino con David. Pino è dovuto andare al lavoro e mi ha lasciato David. E' venuta Adriana che ha portato David con sè a pranzare a casa sua. E così ho potuto riposare un pò anche se in clinica non c'era mai pace, in continuazione entrava personale per le più svariate ragioni. Più tardi è tornato Pino che si è sdraiato con me sul letto ed abbiamo chiacchierato. Sono tornati anche Adriana e David. Ed è venuto Robin. Per futuri impegni di lavoro hanno preso la decisione di battezzare Jan quel pomeriggio nella cappella della clinica. Adriana era la madrina e Robin il padrino. Robin ci ha chiesto di poter aggiungere il nome Maria e perciò al nostro secondo maschietto sono stati dati i nomi Jan Saul Maria. Adriana gli ha regalato una catenina e Robin una spilla. Io non ho potuto assistere al battesimo perchè non ho avuto il permesso di alzarmi.  
Pino e David sono andati via presto, tutti e due erano  molto stanchi.
Alle 2l.00 mi hanno portato via Jan per la notte. L'allattamento era riuscito bene quel giorno.
19 Giugno. Finalmente ho avuto una buona notte di sonno. Non vedevo l'ora di nutrire Jan e alle 5.30 potevo metterlo al mio seno. Il seno era molto sensibile ma ero contenta che Jan succhiasse con gusto. Dopo qualche ora è stato portato un cesto con gladioli rossi, un regalo della famiglia Giannantonio. Sul biglietto che l'accompagnava c'era scritto: Per la mamma più brava del mondo. Poco dopo è venuta la signora Giannantonio che ha trovato Jan bellissimo. Un attimo dopo si è presentata Alda con una grande ortensia. Sono rimaste parecchio a chiacchierare. Mi piaceva la loro presenza ma sentivo una stanchezza che mi faceva sudare. Nel pomeriggio si è rivista Adriana insieme alla mamma e alla sorella. Verso sera sono venuti Pino e David con lo zio Emidio e suo figlio Carlo di Chiusano San Domenico. Sono rimasti poco perchè Pino doveva preparare da mangiare per tutti, e anche i letti, perchè rimanevano per la notte. Mi dispiaceva per Pino, si vedeva che era molto stanco.
Alle 21.00 hanno portato via Jan alla Nursery e me l'hanno riportato per l'ultima poppata delle 23.30. Meno male ne avevo di latte.