lunedì 16 gennaio 2017

New York 2016

Come è ormai consuetudine anche quest'anno Jan mi ha mandato via mail il biglietto aereo a/r Roma-New York-Roma e il 3 settembre David mi ha accompagnato a Fiumicino. Ho volato con un aereo dell'Alitalia. All'aeroporto John F. Kennedy c'era Jan che mi aspettava, bello, in forma e abbronzato dopo una settimana da Jennifer a Giamaica. Ed era bello stare di nuovo a New York. Per facilitarmi la salita dei gradini di casa Jan aveva attaccato una grossa corda sopra il corrimano, perchè le mie ginocchia sono diventate piuttosto rigide e il corrimano, che è di larga dimensione e quindi non impugnabile, con il caldo diventa così bollente da non poterci posare la mano. Questa fune è stata di grande aiuto tutte le innumerevoli volte che nel mese di permanenza sono salita e scesa per questa scalinata.



La casa così accogliente e famigliare mi ha abbracciato all'istante. Seduti sugli sgabelli in cucina abbiamo mangiato con appetito il cibo saporito preparato da Jan in anticipo. Siamo andati presto a letto, ma calcolando l'ora italiana per me era tardissimo.
Il giorno dopo abbiamo parlato su SKYPE con Sigrid, vicino a lei c'erano Kevin e le bambine. Con David eravamo in contatto via mail. Dopo che ho svuotato la mia valigia abbiamo camminato per la 125a Strada e fatto le spese da Best Market. Non sembrava che fosse passato un anno! Dopo aver pranzato Jan è andato nel suo ufficio a Brooklyn. Non è tornato tardi e verso le 17.00 attraversando il bellissimo parco di Morningside siamo arrivati a Central Park. Ci siamo fermati al Conservatory Garden. Un grande giardino diviso in tre piccoli giardini, curatissimi, stupendi. Tante panchine invitanti ci hanno accolto per un attimo ad ammirare il tripudio di bellezza attorno a noi. Con passo sostenuto siamo tornati a casa. Con 30 blocks alle spalle mi sentivo bene nonostante il jet lag.
Quando Jan era a casa per pranzo gli preparavo una macedonia e la sera cucinavo con piacere una bella cenetta. Al Marcus Garvey Park Jan mi ha fatto vedere la bellissima piscina circondata dal verde dove lui e Jennifer ogni tanto vanno a nuotare. Frequentano anche diverse altre piscine nelle vicinanze. Piscine gratis per tutti!



Nella biblioteca di Harlem, dove mi sento a casa, come tutti gli anni ho preso dei films in prestito, se ne possono prendere 10 alla volta (Il film The Hunt con Mads Mikkelsen ci è piaciuto  molto). Tornando a casa facevo le spese nel supermercato ad Amsterdam Ave.  Ho iniziato un gilet per Livia. Il caldo era umido e soffocante. Facevo la maglia nel Morningside Park all'ombra di grandi alberi o nella stanza di Jan e Jennifer che si affaccia sui giardini nel retro. Il gilet l'ho finito poi a Roma. Una mattina che Jan andava al lavoro sullo scooter sono andata con lui. Mi ha lasciato all'East Shopping Center dove ho dato un'occhiata da Target e Old Navy. Da Aldi ho comprato frutta, un pane biologico e biscotti tipo olandesi: speculaasjes. Altri anni c'erano pochi clienti ma questa volta diverse persone alla cassa con carrelli strapieni. Ho preso il bus di ritorno. New York  mi piace, anche perchè sto vicino a Jan. 




venerdì 13 gennaio 2017

Cronaca Estate 2016 (3)

Il 12 agosto mentre David si preparava per andare a Barbarano ascoltava musica. Mi piace tanto quando la casa si inonda della musica che viene dalla stanza di David. Certe canzoni di Tom Waits non mi stanco mai di ascoltarle, mi danno una dolce nostalgia. E adesso ho scoperto il gruppo Elvis Depressedly e certi loro brani mi toccano una corda. Questo giorno ho sentito un'altra musica così bella che mi sono fermata immobile per assorbirla fino in fondo e sapevo: questa musica è di David, composta da lui. David ha mille talenti.
David ha preso la metro, il treno e un pullman per Barbarano, un viaggio di quasi tre ore. Il giorno dopo, verso mezzogiorno, è stato raggiunto da Sigrid, Kevin, Livia e Flaminia. Ormai è il terzo anno che concludono il bellissimo soggiorno in Toscana con un salto a Barbarano dove piace a tutti passeggiare nella natura etrusca e selvaggia. David è un'ottima guida, ha scoperto e continua a scoprire incredibili posti nascosti a tutti.

Barbarano

Il 14 agosto, nel pomeriggio, sono tutti tornati a Roma. Tutti di ottimo aspetto. La casa silenziosa in un attimo è diventata un luogo ridondante di suoni, di allegria. Le bambine giocano molto bene insieme, tutti giochi di fantasia. Era domenica e come ogni domenica Jan ha chiamato da New York e ha parlato con me, David e Sigrid. Quella sera ho preparato polenta al forno e tante verdure, e insalata mista. Come dessert le bambine potevano scegliersi un gelatino dal freezer. Sul computer abbiamo visto le belle foto fatte a Barbarano. Il giorno dopo, verso sera, altre foto, sul terrazzo condominiale. David ha scattato mille foto di Sigrid, Kevin e le figlie e anche solo delle bambine. Con David le bimbe si divertono. Si mettono dei cappelli, indossano camicie dello zio, fanno le modelle. Carinissime. Flaminia è un'attrice nata.






A quell'ora si stava bene fuori, il sole che se ne andava copriva tutto con una luce dorata. Quella sera abbiamo cenato con pasta al sugo di olive nere e prezzemolo.
Kevin è partito per Haarlem la mattina presto del giorno dopo, c'era tanto lavoro che l'aspettava nel suo ufficio dell'Aia. Più tardi Sigrid e le bambine, portandosi dietro dei panini, hanno preso la metro per andare nella piscina del Circolo Tennis Belle Arti, situata nel verde vicino a Piazzale Flaminio. Sono tornate verso le 18.00, era stato bello.
Il 17 agosto Kevin è andato a Praga per lavoro.
Il giorno dopo Sigrid e le bambine sono tornate nella stessa piscina. E un'altra volta hanno passato un'intera giornata alla bella piscina delle Rose dell'EUR. Tornando a casa Flaminia era contenta se c'era David. Si piazzava sulle sue ginocchia per guardare insieme immagini sul computer.
Come al solito hanno mangiato insieme un gelato nella storica gelateria Fassi.
Purtroppo le vacanze ad un certo punto finiscono e il 21 agosto Sigrid e le nostre nipotine sono tornate in Olanda. Io sono scesa con loro fin sotto casa. Flaminia non finiva più ad abbracciarmi. David le ha accompagnate alla stazione. Era domenica e abbiamo chiacchierato a lungo per telefono con Jan. David è tornato a Barbarano.





mercoledì 11 gennaio 2017

Cronaca Estate 2016 (2)

Gli olandesini se la spassavano in Toscana e io, a Roma, ho accettato il compito di annaffiare per tre settimane le piante della mia vicina Rosa, sul suo balcone, mentre lei era in vacanze insieme ai figli. Ogni anno ho questo impegno, ma quest'anno è stata la prima volta che non c'era la gattina Maureen da accudire. Mesi fa è caduta dal balcone dal sesto piano ed è morta. Era anziana e avrà perduto l'equilibrio camminando sul cornicione, una cosa che faceva regolarmente e spavaldamente. Ci è dispiaciuto molto.
Un pomeriggio David ed io ci siamo dati un appuntamento sotto casa di Shirley e siamo saliti da lei, che è stata la mia prima amica a Roma; dividevamo con altri amici americani un appartamento a Via Ruggero Bonghi. Quando ero sposata da cinque mesi sono andata in Canada a trovare i miei. E Shirley, che in quei giorni si trovava a Chicago dalla sua famiglia, ha preso il pullman Greyhound per passare qualche giorno da me a London, Ontario, dove abbiamo diviso la stanza e il grande letto matrimoniale facendo le ore piccole a chiacchierare. L'affetto tra noi è rimasto anche se ormai ci vediamo di rado.  Ha visto nascere i miei figli e le piacciono molto. Non molto tempo fa si è vista con Jan e Jennifer nel New Jersey ad una festicciola a casa di amici suoi. Ogni tanto le mando qualche foto delle mie nipotine ed i suoi commenti sono lusinghieri.
Poi David è stato per 4 giorni ospite da un'amica ad Ascoli. Mi telefonava, era entusiasta della bellissima città e di tutta la gente che ha incontrato.
Io ho approfittato del tavolo libero in cucina, l'ho riempito di materiale e ho dedicato ore e ore a creare collages. Con il caldo che faceva fuori, in casa, con l'aria condizionata, si stava bene.
Per inaugurare la sua macchina nuova, una Lancia Ypsilon, la mia amica Simona ha invitato me e Flavia, la mia vicina di casa/amica, a fare una scampagnata ai Castelli Romani. Simona ha conosciuto Flavia una volta che avevo invitato tutte e due a pranzo a casa mia. Da subito erano molto affiatate. Mi piace far conoscere i miei amici tra loro, per aprire nuovi orizzonti. La gita si è fatta poi l'otto agosto. Che belli i Castelli con tante pittoresche cittadine immerse nel verde. All'ora di pranzo ci siamo fermate a Nemi e dopo aver camminato per le straduzze abbiamo mangiato le buone cose (vegetariane) che avevamo portato da casa, sedute su una panchina sotto gli alberi con vista sul lago sul fondo del cratere. Con la forte luce del sole l'acqua sembrava d'argento. 

Lago di Nemi
Anche ad Ariccia abbiamo passeggiato per le tranquille strade scoprendo posti incantevoli. Simona ci ha detto di avere un'amica a Castel Gandolfo che da tanto tempo le chiede di venire a trovarla. L'ha chiamata al telefono e ci siamo incontrate con Francesca sulla piazza principale di Castel Gandolfo dove, sedute davanti ad un bar, abbiamo preso una bibita fresca. Francesca che da tanti anni vive e lavora a Castelgandolfo ci ha fatto poi vedere tanti angoli e negozietti carinissimi. Ogni due passi scambiava un saluto con gente che passava. Lei ama questa vita di piccolo paese.
Alle 18.30 Simona ha scaricato Flavia e me davanti casa nostra. La gita ci è piaciuta molto. Solo che io ho sentito tanta stanchezza per il gran caldo. Tempo dopo ho letto nei giornali che il 2016 è stato l'anno più caldo della storia.
Il caso ha voluto che il 10 agosto David ha avuto una cena a Frascati con diversi ex compagni dell'Accademia di Belle Arti.      



Piazza dalle Libertà - Castel Gandolfo


 

martedì 20 dicembre 2016

Cronaca Estate 2016 (1)

Ormai è autunno inoltrato e non ho scritto niente sulla nostra estate passata. Devo rimediare, vado a ritroso e con l'aiuto del solito diario riempirò questo vuoto.
Il 19 luglio Sigrid, Kevin, Livia e Flaminia hanno preso l'aereo per la Sardegna dove fino al 30 luglio hanno passato una bellissima vacanza in due diversi agriturismi. Forse hanno scelto quest'isola  perchè Sigrid aveva bei ricordi di quando, a 5 anni, c'è stata insieme a noi in un villaggio turistico a Cala Gonone. Un'estate di qualche anno dopo, quando era studentessa, Sigrid ha avuto un'esperienza avventurosa in Sardegna come animatrice in un altro villaggio. 

Davanti al traghetto

Il 30 luglio 2016 il quartetto ha preso traghetto e treno e si è presentato da noi a Piazza Dante. Che gioia sentire la voce di Flaminia al citofono. Tutti abbronzati e assetati: il te freddo era pronto per loro nel frigo. Dopo pochi minuti i giocattoli della cassapanca erano sparsi per tutta casa.
Come facevo spesso, nel tardo pomeriggio del giorno dopo sono andata al parco di Colle Oppio per leggere un libro all'ombra degli alberi mentre gli altri passeggiavano per il rione Monti. Dopo un'oretta, con mia grande sorpresa, sono apparsi accanto alla mia panchina. Che bella visione! Le bambine hanno poi giocato su altalene e scivoli nel malmesso e malridotto giardinetto. Io sono tornata in anticipo a casa per preparare la cena. Flaminia ha detto: "Tutto quello che nonna prepara è buonissimo."
Il 2 agosto Sigrid e Kevin hanno cenato fuori. Le bambine non si annoiavano mai con tutti i loro giocattoli e disegnando. Finita la cena e visto un breve film David, accompagnato dai suoi buffi racconti, le ha fatte preparare per il letto. Io frattanto ho lavato i piatti. Queste nipotine sono dei tesori di bimbe.
Il giorno dopo abbiamo deciso di cenare sul terrazzo condominiale. Quasi tutti nel palazzo erano in vacanza, gli unici presenti oltre a noi erano Flavia, Massimo e Rosa con la mamma. Hanno aderito con entusiasmo. Di sera quando il sole si affievoliva e poi scompariva si stava a meraviglia là in alto sotto il cielo. I gabbiani, che per un lungo periodo si erano impadroniti del terrazzo dimostrandosi aggressivi, se ne erano andati. E così, felici e in pace con il mondo, ci siamo goduti i vari piatti in tavola più la reciproca compagnia. Poi David e le bambine si sono sdraiati sul pavimento a guardare le stelle cadenti e Kevin si è aggregato a loro. Flavia si è meravigliata di come David racconta le sue storie. E' un raccontare no-stop. Non pensa mai alla prossima frase, sta già là ad attingere al pozzo delle fiabe nascosto dentro il suo cervello. E' stata una serata bellissima.
La mattina del giorno seguente, il 4 agosto, Sigrid, Kevin e le bambine sono partiti con una macchina a noleggio per Assisi dove hanno passato due giorni. Tutto questo perchè Livia a scuola aveva studiato Francesco Bernardone, il poverello d'Assisi. Nel pomeriggio del 6 agosto Sigrid ci ha telefonato per dirci che dopo un forte temporale erano arrivati in Toscana,  nel solito agriturismo a loro caro e famigliare.

sabato 10 dicembre 2016

Diari

Ogni sera scrivo una paginetta nel mio diario. Con poche parole annoto come è stata la giornata, con chi mi sono vista, se sono uscita, da sola o con chi, le telefonate e le solite facende quotidiane.
Vicino al mio letto sono esposti tutti i diari cominciando dal 1959. A volte li consulto per trovare un fatto accaduto nel passato. E a volte quando non riesco a dormire prendo un libro oppure un diario a caso e mi sprofondo nella lettura della mia vita e in quella dei miei cari e allora vorrei rivivere un attimo certi momenti esaltanti, toccanti, significativi. Rivedere per un momento i miei bellissimi figli negli anni passati, Pino, i miei genitori, i miei fratelli ed altre persone care. Ogni diario è come se racchiudesse una delle mie molte vite. Incontro tanti nomi, di qualcuno ricordo chi rappresenta, ma succede anche che mi chieda: "Ma chi era costui o costei?" Avventurandomi su internet a volte trovo indicazioni oppure incontro nada de nada. E se non ho scritto anche il cognome della persona di sicuro rimango nel buio.
La mia scrittura è molto piccola perchè le pagine non possono contenere più di tanto. E scrivo in olandese: penso che anche per questo motivo non ho dimenticato la mia lingua. Quando io non ci sarò più chi sa se c'è qualcuno che leggerà quello che ho scritto per tanti anni. Dei miei tre figli solo Sigrid è un'ottima padrona dell'olandese. Però ha una vita così piena che ha poco tempo per leggere un libro, e allora decifrare gli scritti di sua madre sarebbe un impegno non da poco. Dopotutto c'è già questo blog che racconta degli episodi di vita vissuta.



Ho conservato un articolo del marzo dell'anno scorso che si intitola: Patrimoni di Famiglia - Ai figli lasciate un diario: senza memoria non c'è identità. Trascrivo due frasi di questo bell'articolo: Quando i ragazzi di oggi avranno tempo per soffermarsi e coltivare curiosità sulle proprie origini, magari non ci sarà più nessuno in grado di raccontargliele. Che restino almeno dei quaderni, dei diari, dei sommari esistenziali delle generazioni precedenti.
Quante cose vorrei sapere di episodi trascorsi anni fa con i miei genitori e sulla vita dei miei antenati. E il perchè di cose fatte. Ma a chi chiedere se i miei genitori non ci sono più, l'unico fratello rimasto abita lontano come anche l'unica anziana zia. Quando ero giovane non ci ho pensato, non mi è passato proprio per la mente.
Rievocando eventi del passato, con un brano musicale, un odore captato dal naso, la nostalgia è in agguato.
Lo scrittore Michael Ondaatje nel suo libro Divisadero, che sto leggendo, ha scritto delle frasi che vanno a pennello in questo post. A pagina 85: Sono sempre le piccole cose a trasportare il passato nel presente. E a pagina 142: Viviamo perennemente nel ricordo delle nostre storie, quali che siano le vicende che raccontiamo. Altre parole che non c'entrano con questo post ma che mi sono piaciute le copio da pagina 32: Ogni cosa è governata dalla sorte. Questo libro è affascinante, di prosa intigrante e contiene frasi da rileggere più volte.
In una rivista recente ho letto un articolo scritto dalla scrittrice spagnola Clara Sànchez. E che dice lei? Regola No.1: evitare la nostalgia! Clara Sànchez definisce la nostalgia il più maliconico, doloroso e distruttivo dei sentimenti.
Sì, spesso doloroso e malinconico lo è, questo sentimento,  forse a volte è anche distruttivo e porta tristezza per ciò che non abbiamo più. Ma dà anche pienezza nel rivivere il ricordo di ciò che è stato.
Virginia Woolf dice: La bellezza del passato risiede nel fatto che nessuno capisce davvero un'emozione quando la vive. Questa si espande più tardi, ed è per questo che non abbiamo rispetto del presente, ma solo rispetto per il passato.
Un'altro aforisma di Virginia Woolf molto bello: Ognuno ha il proprio passato dentro di sè come le pagine di un libro imparato a memoria e di cui gli amici possono leggere solo il titolo.
 

venerdì 25 novembre 2016

1972 Poesjemauw

Nel mio penultimo post ho scritto che il 10 ottobre ad Haarlem hanno adottato con grande felicità una gattina di sei settimane che hanno chiamato Gina Lara Gioia. Sigrid, durante una telefonata, mi ha chiesto quanti anni aveva quando è venuta da noi la gattina Poesjemauw (o semplicemente Poesje, che sarebbe Micetta). Il nome viene da una canzoncina per bambini: Poesjemauw kom eens gauw, ik heb lekkere melk voor jou en voor mij rijstebrei, oh wat heerlijk smullen wij. Cercando nei miei diari ho trovato la data: 16 ottobre 1972 e perciò Sigrid aveva poco più di 4 anni. David ne aveva 11 e Jan 8. Leggo che nel pomeriggio di quel giorno, mentre David e Jan giocavano a pallone con gli amici nella nostra stradetta, è uscita dal palazzo di fronte al nostro la nonna dell'amichetto Andrea (il cui padre era avvocato) con una busta di plastica in mano. Ha dato la busta a Jan chiedendogli: "Me la butti un pò in quei cespugli?" E gli ha dato come ricompensa una tavoletta di cioccolato. Interrompendo il gioco Jan è corso verso la fine della strada che era delimitata da un tratto incolto di arbusti e cespugli. Ha gettato via il sacchetto ma, insospettito, è tornato poi insieme a David a verficarne il contenuto. Ed erano due gattini neonati. Li hanno portati a casa. In quel mentre gli amichetti Alessandro e Marco con la loro mamma Laura sono saliti per fare merenda. E Laura intenerita si è portata via il gattino nero e noi abbiamo tenuto quello macchiato di bianco e di nero. Quello nero poi era un maschio e Poesje una femmina. L'ho cresciuta con latte riscaldato e un contagocce. Era sempre al centro della nostra attenzione. David a volte mi dava una mano e a volte quando sentiva miagolare di sera sul tardi si alzava dal letto e nutriva la gattina con il contagocce. E già la mattina presto cominciavo io a riscaldare il latte. Il 20 ottobre Pino mi ha fatto ridere. Quando sono tornata dalle spese l'ho trovato che faceva ginnastica. Mi ha detto che poco prima la gattina si era messa un attimo su un suo piede; Pino mi ha chiesto riferendosi a Poesje: "E adesso dove è la ragazza?" Poesje dormiva molto nella sua cassetta con una copertina calda. Aveva molta fame e cresceva bene. I primi tempi quando camminava per casa sporcava dappertutto ed io dietro a lavare il pavimento, ma i gatti sono di natura molto puliti e da quando ha iniziato a mangiare da sola ha fatto i suoi bisogni nel posto giusto. Scrivo poco su di lei, sicuramente perchè altre cose mi tenevano occupatissima: le faccende di casa, i figli, i loro amichetti, le loro mamme, le spese, cucinare, lavare i piatti e....i compiti. Il 3 ottobre era cominciata la scuola di David e Jan e il 5 ottobre era il primo giorno di asilo per Sigrid. Il 7 novembre ho portato David e Jan per la prima volta al nuoto nella piscina degli ufficiali delle Fiamme Oro, dall'altra parte del Tevere. Nuotavano tre volte alla settimana. Poi avevamo spesso ospiti a pranzo o a cena e noi eravamo invitati da amici. Avevamo una signora che veniva una volta alla settimana per tre ore a darmi una mano con le pulizie. Si chiamava Artemisia.
Ecco, vedo che nomino la micetta il 13 novembre: "Poesje stava dormendo sulle mie ginocchia. Il 13 dicembre annoto che ci faceva le feste quando tornavamo a casa. Il 28 dicembre avevamo ospiti: lo scultore Iandolo con moglie e due figli. Poesje era prima scatenata poi tranquilla. Veniva accarezzata, piaceva molto a tutti. Ogni tanto Poesjemauw correva per casa come una furia miagolando e ringhiando. Peccato che di lei ho soltanto qualche foto di quando era più grande e anche di Ursula, la gattina che abbiamo preso un paio di anni più tardi. Oggigiorno è molto facile fotografare, con le digitali si scattano foto a raffica. Perciò di Gina arrivano via mail foto molto carine insieme alle nipotine. E al telefono Sigrid mi racconta della loro vita con Ginuccia. Adesso ha quasi tre mesi e si avventura per tutta la casa. Al piano di sopra si mette davanti alla finestra e guarda il giardino. Nei sui giochi è vivacissima e fa certe corse, è un diavoletto. Poi quando si è stancata si annida a turno sulle ginoccha di chi è disponibile, fa le fusa e si addormenta. I suoi pisolini li fa sempre volentieri dentro l'alto cesto dei giocatttoli in compagnia delle bambole. Flaminia le da bacetti sulla testolina e Livia le dice: "Gina ti amo, ti amo tanto." Sigrid dice che per lei è stato tanto bello crescere con le nostre due gattine e per Livia e Flaminia è importante avere Gina. Giorni fa Flaminia ha detto alla mamma, seria seria: "Mi dispiace però che non sono più la più piccola della casa."




martedì 8 novembre 2016

Terremoto del 30-10-2016

Ieri mattina stavo nel bagno quando alle 7.40, ora legale, ho sentito una fortissima scossa. Tutto si muoveva, muri, pavimento, ero in alto mare. Mi sono tenuta al lavandino che dondolava con me. Guardavo in giù, aspettando il peggio, ma le mattonelle non si aprivano sotto i miei piedi e la scossa pian piano diventava un tremore e poi tutto è tornato alla normalità. Questa scossa di terremoto è durata molti secondi, che sembravano però lunghi minuti. In questi momenti non si può fare nulla, si è impotenti e si può solo aspettare che finisca. Una bruttissima sensazione. David nella sua stanza l'ha sentita anche lui. Appena possibile ha dato un'occhiata per vedere come stavo io. Lui ha definito questa scossa "spaventosa". Per lungo tempo la scossa ti rimane addosso e ogni tanto ti sembra di sentirne un'altra, guardi il lampadario e, vedendo che non si muove, ti tranquilizzi.  In mattinata poi sono uscita per fare le spese e per strada era tutto come sempre, con la gente che  faceva la solita vita, comprando, chiacchierando, ridendo, osservando gli articoli sulle bancarelle o affrettandosi. Questo terremoto del 30 ottobra ha avuto la magnitudo Richter 6.5 ed è stato il più forte in Italia dal 1980; si è sentito dal sud al nord ed è stato avvertito persino in Austria. Dopo pranzo seduta a leggere al sole sul balconcino la terra ha tremato di nuovo, brevemente. Ma già il 26 ottobre sera c'erano state due scosse. La prima non l'ho sentita perchè stavo nella metro, la seconda alle 21.18 mentre David ed io stavamo guardando un film sul computer, la sua potenza è stata 4.6. Prima ancora, il 24 agosto, un terremoto ci ha sorpreso di notte alle 3.36. Io ero sola in casa è ho pensato "che mi succede?" perchè ero tutta tremolante e specialmente ai miei piedi sentivo un tremito. Poi mi sono accorta che tutto il letto dondolava e il lampadario oscillava come anche un quadretto appeso sul mio tavolo di lavoro: un terremoto. Dopo un'ora un'altra scossa ma meno forte. David in quei momenti si trovava a Barbarano. Vi era giunto pochi giorni prima dopo una breve vacanza ad Ascoli Piceno, ospite di una sua amica e collega e dei suoi familiari. La notte del 24 agosto l'epicentro è stato proprio a pochi chilometri da Ascoli. Tanti morti e tanta distruzione. Sempre, dopo una scossa, mi chiedo dove sarà l'epicentro e mando in aria una preghiera affinchè non ci siano vittime e danni irreparabili, niente sofferenze.
La terra ha tremato centinaia di volte  ma di queste solo poche sono state avvertite a Roma.
In genere ho un sonno  molto leggero, oppure non dormo affatto, allora prendo un libro e leggo.
Dopo questi terremoti, nelle insonni ore notturne, i miei pensieri si indirizzano verso tutta quella gente vittima delle calamità. Per tante notti mi ha fatto compagnia una zanzara. Mi ronzava intorno, a volte si posava su una guancia, sulla fronte, sul collo. Non mi ha mai punto. Mi dava però fastidio e la  cacciavo con un forte movimento delle mani, dicendo "via, via, weg, weg!" Ma anche se mettevo la testa sotto al lenzuolo, la zanzara continuava con la sua melodia insistente, cercando la mia testa. Si sentiva sola, cercava compagnia? E la mia mossa con le mani per mandarla via era forse per lei come un vento devastante? Alle due feste buddhiste dove sono stata invitata tempo fa si parlava di rispettare tutti gli animali perchè potrebbero essere reincarnazioni di persone a noi care. Questa zanzara chi sarà stata in una vita precendente? Questi miei pensieri ballerini mi distraevano e mi facevano sorridere .
Su internet ci sono molti siti dedicati alle zanzare. Al mondo ne esistono cica 3000 specie di cui circa 60 solo in Italia. Insetti piccoli e fragili responsabili della diffusione di alcune delle più gravi malattie al mondo, come la malaria (438.000 morti nel 2015), la dengue (22.000 vittime l'anno) o la febbre gialla (30.000 morti l'anno).
Insomma, l'uomo è circondato da tante insidie dalle quali spesso non sa difendersi.
Per non essere morsi dalle zanzare però c'è un rimedio. Ingerendo il complesso di vitamine B oppure pasticche di lievito di birra si tiene lontano questo fastidioso insetto dato che l'odore della pelle diventa per loro sgradevole.  Le zanzare maschi comunque non pungono.